Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Ferriera: 1500 firme in una settimana per chiudere l’area a caldo

La petizione sarà consegnata al Mise, al ministero dell'ambiente, alla Regione Fvg, al Sindaco e al Comune di Trieste

Sono 1650 a oggi (3 novembre) le firme raccolte dal Comitato 5 dicembre in una petizione per la chiusura dell'Area a Caldo della Ferriera di Servola. «Chiuda subito, sia riconvertita e siano salvati i posti di lavoro» chiede il Comitato, e aggiunge: «I cittadini chiedono che il Governo, la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, d'intesa con ogni possibile ente interessato come l'Autorità Portuale trovino una soluzione immediata perché la vita intorno allo stabilimento (e non solo), a prescindere da quello che possono dire i dati, è insostenibile e indegna, con gli abitanti prigionieri delle loro case e un intero rione che muore».

«Il Sindaco - continua il Comitato 5 dicembre - agisca come ha promesso in campagna elettorale a tutela della Salute pubblica. Trovino le istituzioni gli strumenti adeguati: che sia un'immediata revisione dell'Accordo di Programma, che sia l'annullamento dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, o qualunque altra cosa porti l'imprenditore a comunicare subito una data certa di chiusura dell'area a caldo ed un'immediata e progressiva dismissione in tempi tecnici minimi. Non è più possibile - conclude - accettare che si produca ghisa a caldo, che si lavori il carbone producendo cancerogeni in mezzo a una città. Tutto ciò deve finire ora».

La petizione sarà consegnata al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell'Ambiente, alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, al Sindaco e al Comune di Trieste.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ferriera: 1500 firme in una settimana per chiudere l’area a caldo

TriestePrima è in caricamento