Ferriera: 52 su 66 lavoratori interinali hanno trovato lavoro

Rosolen: "14 sono disoccupati e frequenteranno un corso all'inserimento lavorativo. 12 sono stati presi in carico dal Centro per l'impiego, 2 non hanno aderito al percorso di presa in carico e risultano inattive". Anche gli occupati possono frequentare i corsi se hanno disponibilità di tempo

Ad oggi dei 66 lavoratori interinali dell'Area a caldo della Ferriera di Servola 52 risultano occupati e i 14 sono disoccupati sono stati contattati per svolgere un percorso di presa in carico finalizzato all'inserimento lavorativo. Dei disoccupati 12 sono stati presi in carico dal Centro per l'impiego - di questi 8 hanno intrapreso un percorso di riqualificazione nel settore navale, 2 lo hanno interrotto - soltanto 2 persone disoccupate non hanno aderito al percorso di presa in carico e risultano inattive". Lo ha reso noto l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, rispondendo a una interrogazione a risposta orale di un consigliere di minoranza nella quale si richiedeva il bilancio dell'attività da parte della Regione in favore dei lavoratori somministrati presso l'Area a caldo della Ferriera di Servola.

L'impegno della Regione

L'assessore ha ripercorso le tappe salienti dell'impegno diretto dell'Amministrazione regionale a favore di questa categoria di lavoratori. "È stata la Regione da ottobre 2018 a intervenire in maniera diretta - ha ricordato Rosolen - presso Arvedi perché i contratti dei lavoratori a tempo determinato e dei somministrati venissero mantenuti in essere: tale condotta da parte dell'Amministrazione regionale è continuata anche in sede di contrattazione in merito i temi dell'Accordo di programma e va ricordato che è grazie all'intervento della Regione se nell'Accordo tra Ministero dello sviluppo economico e l'azienda Fincantieri vi sono tutele a favore della categoria di lavoratori somministrati in cerca di occupazione, tutele che non erano presenti nell'accordo sindacale".

"È stato ancora l'intervento diretto della Regione - ha precisato Rosolen - a far sì che dopo la firma dell'accordo sindacale potessero essere mantenuti i rapporti di lavoro fino alla firma dell'Accordo di programma e soprattutto per il tempo necessario a garantire a tutti i lavoratori interinali di poter accedere al sostegno al reddito che viene garantito dal Fondo di solidarietà di settore". Con riferimento al personale con contratto di somministrazione, la Regione non ha atteso la sottoscrizione dell'Accordo per occuparsi attivamente di questa categoria di lavoratori ma lo ha fatto sin dal principio (21 febbraio 2020). In merito all'accesso dei lavoratori a tempo indeterminato ai percorsi di riqualificazione professionale finanziati dalla Regione con risorse Fondo sociale europeo, Rosolen ha fatto presente che condizione necessaria per accedere ai corsi è essere disoccupati, sospesi o posti in riduzione di orario.

Chi può frequentare i corsi

"Questo vuol dire che le persone che vogliono frequentare i corsi possono essere anche occupati, ma devono avere la disponibilità di orario per frequentare. Al momento - ha spiegato Rosolen - chi è assunto con contratto a tempo indeterminato da parte delle Agenzie interinali che regolavano il lavoro all'interno di Arvedi non ha questa disponibilità, perché per contratto deve dare la disponibilità massima entro 24 ore all'Agenzia interinale per entrare in servizio".

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"La puntuale ricostruzione che metto a disposizione del consigliere è molto lontana dal poter essere bollata come 'volontà di trincerarsi dietro a giustificazioni' e dimostra - ha concluso l'assessore - come la Regione sia stata presente e attiva ben prima della sua chiamata in causa. Se si cercano livelli di governo che, ad oggi, abbiano fornito 'rassicurazioni limitate solamente ai comunicati stampa', non è certo all'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia che occorre guardare".

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