Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Ferriera, Arpa: «Monitoraggio continuo e massima trasparenza»

Il direttore dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa,) Luca Marchesi: «In Arpa operano professionisti qualificati che si confrontano con un comitato scientifico internazionale»

Un controllo sulle emissioni della Ferriera di Servola che non c'è mai stato in passato, la pubblicazione da oggi on line dei dati sull'inquinamento e un lavoro che punta a indurre l'azienda alla migliore gestione possibile degli impianti per l'abbattimento del danno ambientale

Questo in sintesi quanto dichiarato oggi a Trieste dal direttore dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) Luca Marchesi, il quale ha voluto ricordare "l'alta competenza scientifica" dell'Agenzia, il cui ruolo, riconosciuto dalla legge, è quello di unico soggetto titolato a produrre dati sull'ambiente.

«In Arpa operano professionisti qualificati che si confrontano con un comitato scientifico internazionale», ha detto Marchesi, il quale ha anche sottolineato che il compito dell'Agenzia è quello di «validatore indipendente che fornisce elementi scientificamente comprovati a chi deve decidere».

Nello specifico della Ferriera, Marchesi, affiancato da Franco Sturzi e Fulvio Stel che seguono specificamente per l'Arpa i monitoraggi sullo stabilimento siderurgico triestino, ha affermato che l'autorizzazione integrata ambientale (Aia) può essere aggiornata in corso d'opera proprio attraverso l'azione dell'Agenzia, che alla fine di quest'anno avrà compiuto quattro visite allo stabilimento, di cui due già eseguite.

Ispezioni mirate prima a verificare l'esecuzione degli interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni inquinanti, mentre adesso, ultimati i lavori, l'obiettivo è quello di obbligare l'azienda a una gestione ottimale dei nuovi impianti installati. «Proprio perché una carenza nella gestione - ha rimarcato Marchesi - rischierebbe di vanificare l'investimento e di non produrre alcuna miglioria da un punto di vista ambientale».

Nel dettaglio è stata accertata la realizzazione dell'impianto di aspirazione delle emissioni diffuse della cokeria e del sistema di abbattimento a carboni attivi, divenuti pienamente operativi dal 6 aprile scorso. Particolare rilevanza hanno avuto i lavori condotti nell'altoforno sulla bocca di carico e sulla preparazione del sili-coke e, soprattutto, sul campo di colata della ghisa, significativa sorgente emissiva di polveri.

Per quanto riguarda le attività previste nell'accordo di programma, peraltro le prime ad essere state poste in opera e completate, oltre al sostanziale rifacimento delle porte e telai della cokeria, un aspetto molto importante è stato quello della logistica, con il rifacimento delle strade e delle pavimentazioni, nonché dell'impianto di irrorazione dei parchi minerali, sorgenti di polveri grossolane, soprattutto in condizioni di forte vento.

Le analisi dell'Arpa hanno registrato un calo del Benzo[a]pirene e delle Polveri sottili nel 2015 e in questi mesi del 2016. «Certo, questo non vuol dire che il problema per gli abitanti dell'area circostante alla Ferriera può essere ritenuto del tutto risolto, ma anche per questo serve il nostro lavoro», ha detto Marchesi, il quale ha rimarcato che l'attenzione dell'Agenzia sullo stabilimento è massima, coerentemente a quanto previsto dalla legge.

Un altro aspetto emerso è quello della restrizione che Arpa sta attuando nei confronti del regime di produzione della Ferriera, che da metà del 2015 è ad un livello ridotto. Questo, come hanno
spiegato Sturzi e Marchesi, perché questi dati, seppur testimoni di un miglioramento, debbono consolidarsi ulteriormente nel tempo prima che sia concesso alla proprietà di lavorare a ritmi più
intensi. Per quel che riguarda un eventuale controllo della qualità dell'aria nell'area della Ferriera attuato da altri soggetti, il direttore Marchesi ha affermato che questi dati non avrebbero
alcuna validità per supportare scientificamente le istituzioni preposte a prendere le eventuali determinazioni del caso.

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