Cronaca

Ferriera, il punto dei lavori dopo 6 mesi (FOTO)

Nota stampa della Siderurgica Triestina per fare il punto sui lavori di messa in sicurezza operativa dello stabilimento di Servola: la fine è prevista per aprile 2018

Siderurgica Triestina fa il punto sullo stato di realizzazione dei lavori di messa in sicurezza operativa della Ferriera, a 6 mesi dall’approvazione e autorizzazione (decreto 2 novembre 2015 dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente) dei progetti previsti dall’Accordo di Programma del novembre 2014 «sulla base del quale l’Azienda ha basato il suo intervento e gli investimenti. Si ricorda che l’AdP prevedeva la realizzazione di due tipologie di interventi - spiega la nota della società -: da un lato, quelli di messa in sicurezza di emergenza, la cui esecuzione ha impegnato ST da fine 2014 lungo tutto il 2015; dall’altro, gli interventi di ottimizzazione della gestione ambientale degli impianti e di prevenzione, messa in sicurezza operativa e monitoraggio ambientale, la cui autorizzazione era rimandata al decreto che è poi stato emesso a novembre 2015 dai competenti ministeri».

Il decreto interministeriale ha stabilito in 30 mesi (cioè fino ad ST, INFOGRAFICHE CS 27 MAG 16-2) il tempo entro il quale Siderurgica Triestina deve concludere la realizzazione di tutti gli interventi. Qui sotto foto e spiegazione dell'avanzamento (riportiamo quelli della nota stampa della società). 

RIFIUTI - In particolare, per quanto riguarda lo smaltimento del cumulo storico di scarti di lavorazione delle precedenti gestioni, i lavori hanno già interessato 7.000 tonnellate di materiale sulle circa 18.000 presenti, quindi ormai il 40%; infine altri piccoli cumuli presenti in diverse aree dello stabilimento, per un totale di 5.500 tonnellate, sono stati già tutti conferiti.

PAVIMENTAZIONE - Come previsto, sono stati realizzati e proseguono i lavori di pavimentazione, eseguita con la tecnica del capping, che evita la dispersione di sostanze nei sottosuoli e nella falda  grazie alla separazione dei sottosuoli con telo in PVC cui viene sovrapposta una pavimentazione in calcestruzzo con pendenze adeguate a realizzare la raccolta e il trattamento delle acque prima dell’immissione in fognatura. L’area pavimentata ha raggiunto circa il 35% della superficie complessiva prevista (in totale 120.000 metri quadri su 340.000).

RACCOLTA E TRATTAMENTO ACQUE METEORICHE - Rispetto alla rete di raccolta e trattamento delle acque meteoriche (come visto, collegata alle pavimentazioni) sono state tre vasche, sulle sei in progetto.

ST, INFOGRAFICHE CS 27 MAG 16-2

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