Ferriera, Comitato 5 dicembre: «Chiusura dell'area a caldo, probabile nuova manifestazione»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

DIPENDE DA NOI

Il messaggio che è emerso forte e chiaro dall'incontro di giovedì pomeriggio è che la chiusura o meno dell'area a caldo della Ferriera è in mano nostra, cioè DEI CITTADINI DI TRIESTE.

Tutto, ma proprio tutto, riguardo alla Ferriera finora è stata una decisione politica, nulla è avvenuto per caso: politica è stata la scelta di tenere in piedi "un rottame", politica quella di tenere in minima o in nessuna considerazione il disagio di chi protestava.

Le Istituzioni hanno bisogno purtroppo della prova di forza, ma per un motivo chiaro: che dopo la prova di forza (la piazza incandescente) possono semplicemente dire "stiamo facendo quello che vuole la gente".
O le guidiamo noi, o ci "guidano" loro cioè ci fanno subire le decisioni di qualcun altro.

Cominciamo oggi il lavoro di trascrizione del confronto pubblico perché è fondamentale. Non vogliamo la chiusura completa della Ferriera, vogliamo la chiusura tempestiva di attività  inquinanti incompatibili con la vicinanza delle case e della citta'. ben vengano attività di tipo diverso, ma non di certo qualcosa che rilascia agenti cancerogeni.

Sembrano cose ovvie da dire, ma si continua a confondere il buonsenso con un'inesistente "voglia di protesta" fine a sè stessa.

TORNEREMO IN PIAZZA?
E' molto probabile e se la gente lo vorrà sarà piazza di nuovo, per ribadire FORTE E CHIARO che L'AREA A CALDO VA CHIUSA e che quindi CHIUNQUE si troverà ad amministrare Trieste dopo le elezioni non potrà che eseguire il volere dei triestini e, supportato da loro stessi, avviare il processo per CHIUDERLA.

Ma tutto ciò lo decideremo come sempre INSIEME!

Comitato 5 dicembre

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