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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Ferriera, Comitato 5 dicembre: «Cosolini bocciato, se ne vadano lui e Serracchiani»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Tra il 15 (domani) e il 20 maggio, il sindaco Cosolini ha promesso di pronunciarsi sulla prosecuzione o meno dell'area a caldo della Ferriera.

Dopo oltre due mesi di dialogo con lui e dopo il suo intervento a Ring l'altro giorno ( https://www.youtube.com/watch?v=SpAcxTTcbd4 ) , il nostro pronunciamento sul suo operato in questo ambito è definitivo ed è NEGATIVO. FORTEMENTE negativo. COSOLINI BOCCIATO!

Le motivazioni:

A) NON HA RISPETTATO GLI IMPEGNI CHE LUI STESSO AVEVA PRESO. Il passaggio di gestione delle centraline NON è avvenuto e NON ha nemmeno fatto la lettera pubblica di richiamo all'Arpa come aveva promesso. E' evidente che o non gliene importa nulla o (e non sappiamo se sia peggio) non ha la minima possibilità di imporsi come figura istituzionale. Malissimo.

B) NON PARLA MAI, NON SI ESPRIME MAI CONTRO L'AZIENDA. In questi mesi ci sono state molteplici situazioni nelle quali secondo noi avrebbe dovuto parlare: fumate arancioni, inquinamento acustico, disagi continui. NIENTE. Non lo riteniamo accettabile da un Primo Cittadino che dice di avere a cuore una questione.

C) POTEVA PRONUNCIARSI E COMINCIARE AD AGIRE. Questi mesi NON hanno lasciato ALCUN dubbio: visto che la valutazione doveva avvenire non solo in base ai meri numeri (che cmq presumiamo non saranno incoraggianti) ma anche in base a una considerazione generale sull'impatto sulla vita dei cittadini residenti intorno allo stabilimento allora poteva e doveva pronunciarsi e agire. A questo punto è ovvio che qualunque pronunciamento sarà solo un tentativo di non perdere la faccia elettoralmente al quale non seguiranno mai gesti concreti contrari all'azienda.

D) "IL SINDACO NON PUO' CHIUDERE L'AREA A CALDO". Veramente BASTA con questo giochino di parole da due soldi perché è offensivo per l'intelligenza dei cittadini. Che non possa andare fisicamente lui a spegnere un fantomatico interruttore lo sappiamo tutti, ma il Sindaco ha a disposizione molteplici strumenti per portare alla chiusura. Amministrativi, politici e mediatici. Un Sindaco veramente contrario all'Area a Caldo con il supporto dei cittadini LA FA CHIUDERE. Incalza sui giornali, incalza l'azienda, incalza la magistratura, MUOVE TUTTO QUELLO CHE PUO'. QUESTO noi vogliamo da un Sindaco.

Gli abbiamo dato la possibilità di riavvicinarsi ai cittadini e di dimostrare di saper venire loro incontro e di rappresentarli: HA FALLITO.
Per noi SE NE DEVE ANDARE, lui e DEBORA SERRACCHIANI.
A CASA PROPRIO.

‪#‎22maggio‬ CONTRO L'AREA A CALDO E CHI LE PERMETTE DI ANDARE AVANTI.

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