Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Ferriera, Comitato 5 dicembre: «L'ordinanza TAR dimostra che avevamo ragione. Ora si tratta di giorni»

L'ordinanza del TAR ha stabilito che la Regione dovrà fare un sopralluogo e verificare che sia tutto a norma entro 10 giorni

«Ieri un'ordinanza del TAR ha stabilito che avevamo ragione noi e che loro avevano torto». Esordisce così il Comitato 5 Dicembre - Giustizia Salute Lavoro sulla loro pagina social.

Nello specifico ed in sintesi, l'ordinanza del Tar ha stabilito che la Regione dovrà fare un sopralluogo e verificare che sia tutto a norma entro 10 giorni ed in seguito portare le carte l'11 gennaio per la seconda parte del rito al Tar. Ma il Comitato spiega meglio cos'è accaduto ripercorrendo tutto ciò che è successo prima di arrivare a questa conclusione: «Nell' aprile 2016, Siderurgica Triestina comunica di aver terminato alcuni lavori sugli impianti. Le sono stati imposti dall'AIA dei limiti precisi alla produzione mensile di ghisa fino a che la Regione Fvg certifichi il completamento di questi lavori ma  nel mentre la ST decide di svincolarsi dai limiti autonomamente. La Regione Fvg aspetta cinque mesi solo per cominciare la procedura di accertamento, il tutto nel silenzio generale. Il Comune di TS quindi ordina a ST di ridurre la produzione e tornare ai limiti dell'aia e diffida la Regione fvg (cosa mai fatta prima in Italia) a completare l'accertamento».

«Sapendo che Arvedi e la Regione stanno sbagliando, confidiamo che la Regione colta alla sprovvista abbocchi e si metta a difendere non i cittadini ma l'azienda privata. E infatti ecco che avviene così. La Regione infatti attacca il Comune rispondendo che la sua diffida è del tutto non pertinente e strumentale, che è evidente che lei non ha bisogno di alcuna vigilanza da parte del sindaco di Trieste ma che sarebbe invece benvenuto un atteggiamento di collaborazione istituzionale e che sta sbagliando a pensare che sia necessario adottare un provvedimento amministrativo, in quanto non siamo in presenza di un procedimento amministrativo, ma nell'ambito di una verifica tecnica di una situazione di mero fatto. Infatti non è stato comunicato alcun avvio del procedimento, nè è stato individuato un responsabile. Ieri un'ordinanza ha determinato che la Regione aveva torto e che il Comune e i cittadini avevano ragione: era infatti compito suo certificare con un atto il completamento. Non solo: la Regione ha taciuto completamente quando l'ARPA in settembre aveva avvisato che Arvedi si era svincolato sa solo dai limiti imposti dall'AIA violandone le prescrizioni e, anziché procedere contro Arvedi, ha preso le sue difese, le difese di un privato, attaccando un'altra Istituzione pubblica (il Comune di Trieste) e avendo pure la faccia tosta di invitarla a collaborare! Il colpo che arriva alla Regione e ad Arvedi con l'ordinanza di ieri è molto duro: di fatto emerge nero su bianco l'incredibile legame tra Regione FVG e azienda, legame che porta la Regione al punto di attaccare pubblicamente un'altra Istituzione».

Il post si conclude con una speranza e fiducia: «I prossimi dieci giorni saranno importantissimi. Non possiamo anticipare nulla ma come vedete ma il Comune ed i cittadini stanno andando nella direzione giusta»

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