Cronaca

Ferriera, Cosolini: «Dati allarmanti, intervenire subito a tutela della salute dei cittadini»

Il Comune di Trieste, con una nota dello stesso Sindaco Roberto Cosolini, formalizza la sua posizione e i suoi impegni rispetto alle ricadute ambientali dello stabilimento siderurgico della Ferriera.

Il Comune di Trieste, con una nota dello stesso Sindaco Roberto Cosolini, formalizza la sua posizione e i suoi impegni rispetto alle ricadute ambientali dello stabilimento siderurgico della Ferriera.

“Nelle ultime settimane – osserva il Sindaco - gli abitanti di Servola e dei rioni limitrofi hanno segnalato un peggioramento della situazione ambientale producendo documentazioni fotografiche di anomalie nei reparti produttivi della Ferriera.  A queste evidenze hanno associato l'aumento dei valori di concentrazione di alcuni inquinanti aerodispersi misurati nelle stazioni di rilevamento presenti in zona. E una buona parte delle contestazioni si basa sulla lettura dei dati ARPA relativi alla stazione di rilevamento di via San Lorenzo in Selva.

Queste misure, il cui onere è sostenuto in toto dal Comune di Trieste, rappresentano un indicatore attendibile delle prestazioni Cosolini No Rigassifiambientali dello stabilimento (in sintesi: valori alti corrispondono a basse performances impiantistiche); per alcune delle parti coinvolte non sono invece rappresentative della situazione di inquinamento del rione di Servola.

È chiaro tuttavia che per interpretare un dato numerico è necessario un valore di confronto. Il più ovvio e naturale è costituito dai valori limite di concentrazione di polveri sottili (PM10) di cui alla legge nazionale (medie giornaliere che nell'anno non dovranno superare più di 35 volte il valore di 50 microgrammi/mc). Solo il conteggio di questi sforamenti, per quanto eccepito da alcuni, può fornire una prima indicazione in materia e un'idea dell'entità del fenomeno. Sono questi i confronti che giustificano le preoccupazioni degli abitanti.

Sono, inoltre, tecnicamente ineccepibili i confronti tra andamenti e valori di concentrazione misurati in periodi diversi. Significativo in tal senso, in via San Lorenzo in Selva, il rilevante numero di sforamenti delle PM10 nei mesi di marzo e aprile, in buona parte non attribuibili al contesto meteoclimatico locale. Questo incremento non trova altra spiegazione se non quella di un peggioramento nella performance ambientale della Ferriera. Tale evidenza è sostenuta anche dall'andamento del benzene che presenta un picco anomalo di fatto coincidente con quello delle PM10.

Il benzo(a)pirene, per il quale la stazione di via San Lorenzo in Selva è pienamente rappresentativa anche ai sensi della legge regionale, segue nell'ultimo periodo l'andamento del benzene.

Il Comune di Trieste, che già a metà febbraio aveva espresso la sua preoccupazione per l'andamento delle PM10 in via San Lorenzo in Selva, continua a seguire con la massima attenzione la gestione di questa fase transitoria dello stabilimento. E rileva che i dati sopra evidenziati non sembrano ancora dare soddisfazione degli interventi già realizzati in area ghisa e degli interventi di mitigazione messi in essere in area cokeria. Rispetto a questa situazione gli Enti pubblici competenti nel merito hanno dato una risposta efficace e coordinata, per molti versi innovativa. I dati sopra richiamati sono desunti dalla "Valutazione qualità dell'aria nel comprensorio abitativo di Servola e prestazioni dell'impianto siderurgico di Servola della Siderurgica Triestina s.r.l. nel primo semestre del 2015", relazione predisposta dall'ARPA su richiesta della Direzione centrale Ambiente ed Energia della Regione. Il documento riassume i passi fatti da ARPA, in particolare mediante sopralluoghi mirati tesi ad accertare le condizioni produttive, la realizzazione di quanto prescritto con la diffida del marzo 2014 e i contenuti di quanto segnalato dai cittadini alla Polizia Municipale. La relazione conferma che permangono le criticità impiantistiche di cokeria evidenziate in precedenti relazioni e le elenca in dettaglio.

L'esigenza di definire in tempi brevi la nuova AIA deve quindi - conclude il Sindaco Cosolini - tenere ben presenti queste criticità che vanno eliminate con i previsti nuovi interventi impiantistici, con una buona manutenzione e con un'attenta gestione. Il Comune di Trieste ritiene che l'attuale ottimo coordinamento tra gli Enti e la loro volontà di svolgere una efficace verifica sul campo rappresentino una garanzia in tal senso.”

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