Cronaca

Ferriera, Dipiazza: «"Arvedi" non risponde e minaccia: nega addirittura i boati e le fumate»

Il sindaco preannuncia azioni opportune e ricorda il prossimo incontro al Ministero dell'Ambiente «per rispondere circa il rispetto del crono programma degli interventi di prevenzione e messa in sicurezza dello stabilimento previsti nell'AIA»

«La relazione non asseverata che ci ha inviato Acciaieria Arvedi in risposta alla nostra Ordinanza con cui si chiedeva una verifica statica, certificata da un tecnico specializzato, sugli impianti dello stabilimento a tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini (richiesta contenuta anche nella relazione formale presentata anche dal Ministero dell’interno – Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti nello stabilimento dopo gli scoppi), non solo non risponde a quanto prescritto, ma fa sorgere il legittimo dubbio circa la trasparenza della proprietà nei confronti di questa Amministrazione comunale quando si erige addirittura a Giudice considerando “l’Ordinanza illegittima, in quanto del tutto esorbitante le competenze del Sindaco” e minaccia “ogni opportuna azione a tutela”».

Lo dichiara il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che commenta la relazione non asseverata inviata dalla proprietà della Ferriera di Trieste a seguito dell’Ordinanza del 21 aprile nella quale si chiedeva una verifica statica e di funzionalità degli impianti da parte di un tecnico specializzato, a seguito degli scoppi e dell’emissione di fumi verificatesi nella Ferriera di Servola il 18 aprile scorso.

«Nella relazione non asseverata, che sembra essere una mera enunciazione di quello che in teoria dovrebbe essere, la proprietà affermando che “non si è verificato uno scoppio in corrispondenza di nessuno dei due episodi” nega addirittura sia il fatto in sé avvertito dai cittadini che allarmati hanno contattato la Polizia Locale, sia quanto scritto nel rapporto dell’Arpa che indica le esplosioni. La risposta non asseverata della proprietà dello stabilimento siderurgico, inoltre – aggiunge Dipiazza – non risponde alla richiesta di tutela dei lavoratori della Ferriera e della salute dei cittadini. Oltre a riservarci di procedere con le azioni che riterremo più opportune; a fronte dei contenuti della relazione non asseverata di Acciaieria Arvedi abbiamo invitato l’Arpa ad esaminare l’elaborato esprimendosi nel merito, e chiesto all’Azienda Sanitaria se si “possa escludere ogni potenziale rischio per la salute e per l’incolumità pubblica e degli operatori dello stabilimento”».

«Il prossimo 25 maggio, inoltre, insieme all’assessore all’Ambiente Luisa Polli ed ai nostri uffici saremo nuovamente a Roma al Ministero dell’Ambiente dove è stata convocata la proprietà della Ferriera di Trieste per rispondere circa il rispetto del crono programma degli interventi di prevenzione e messa in sicurezza dello stabilimento previsti nell’AIA. Anche in considerazione di ciò - conclude Dipiaza - è alquanto anomalo che la proprietà continui ad affermare che è tutto a posto, nonostante sia emerso che il crono programma AIA non è rispettato».

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