Ferriera, Dipiazza: «Troppe incongruenze nel piano acustico: ridicolo attribuire il rumore al traffico»

Fondamentale una corretta verifica: rilievi eseguiti a quota strada non possono essere certamente rappresentativi dei reali valori acustici presenti nelle abitazioni»

«Abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente e all’Ispra di accertare con attenzione la valutazione presentata dalla proprietà della Ferriera di Trieste relativa all’impatto acustico attraverso rilievi fonometrici presso specifiche abitazioni indicate da questa Amministrazione».
Lo rende noto il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che ha inviato al Ministero dell’Ambiente e all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) una lettera in cui si chiede di fare le opportune valutazioni e verifiche circa elementi anomali e sommari relativi al documento presentato che fa riferimento all’Aia Centrale Termoelettrica dell’Acciaieria Arvedi.

«Abbiamo evidenziato – spiega Dipiazza – l’assenza di una verifica dei livelli acustici differenziali generati dalla centrale. Questo non consente ai soggetti valutatori di poter comprendere i reali valori acustici emessi dall’impianto e quindi di verificare la conformità o meno ai limiti previsti dalla vigente normativa. Inoltre, abbiamo evidenziato che i rilievi sono stati eseguiti a livello del piano stradale invece che presso gli appartamenti ed a quote determinate, che questa amministrazione aveva evidenziato in Conferenza dei Servizi proprio perché conscia delle molteplici schermature/riflessioni che si generano in determinati punti. La giustificazione adotta “non è stato possibile accedere all’interno dei predetti stabili” non è plausibile. La corretta verifica è fondamentale perché i rilievi eseguiti a quota strada non possono essere certamente rappresentativi dei reali valori acustici presenti nelle abitazioni».

«Facciamo notare inoltre al Ministero e all’Ispra che i valori acustici notturni rilevati in tutti i punti sono superiori ai limiti zonali e quindi fuori norma. In questo caso il professionista della proprietà dello stabilimento non fornisce elementi giustificativi proprio perché non sono stati eseguiti i rilievi acustici differenziali. Il professionista, inoltre, senza indicare alcun elemento giustificativo nel merito dichiara “il superamento dei limiti assoluti è imputabile esclusivamente al traffico auto veicolare transitante nei pressi delle stazioni di misura”. È paradossale come non si tenga conto della sorgente emissiva predominante che è lo stabilimento siderurgico (di cui la centrale costituisce elemento) e non certamente il traffico veicolare, soprattutto nelle ore notturne».

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«I tecnici del Comune di Trieste – conclude il Sindaco nel documento – sono disponibili ad accompagnare i referenti del Ministero e dell’Ispra nei punti critici per verificare di persona se il rumore rilevato sia ascrivibile esclusivamente al traffico come, invece, ha dichiarato il professionista incaricato dalla proprietà della Ferriera di Trieste. Siamo certi che i residenti consentiranno l’accesso nelle proprie abitazioni per effettuare le misurazioni».

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