Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Ferriera, il Comitato: "Pronti a tornare in piazza?". Dipiazza: "Avremo il motivo"

Assemblea pubblica al Caffè San Marco. Il sindaco ricorda l'appuntamento di giovedì 26 gennaio, quando la conferenza dei servizi deciderà sulla copertura dell'area minerali dello stabilimento di Servola

Foto di Emanuele Esposito

Al Caffè San Marco grande presenza per l'assemblea pubblica organizzata dal Comitato 5 dicembre sulla questione ferriera e gli ultimi avvenimenti in città, in primis lo sfogo di Arvedi trasmesso ai sindacati "se il clima non cambia, chiudo lo stabilimento".

Ha aperto la discussione Andrea Rodriguez del Comitsto che ha ribarito che "quello non è il futuro. Ma ora il punto è come far chiudere l'area a caldo? Con una movimentazione popolare. Bisogna alzare il "clima ostile" (citando Arvedi, ndr), con una pressione popolare che renda insopportabile la situazione. Il sindaco e l'assessore all'Ambiente sono la punta della freccia e dietro devono avere una volontà popolare. Ora come si alza questo clima? In pssato abbiamo organizzato due manifestazioni: un anno fa chiedevamo il rispetto delle regole, quella del 22 maggio era invece contro la decisione di Cosolini sull'area a caldo e per le dimissioni di Serracchiani. Ora una nuova manifestazione può avere una solo bersaglio, non politico, ma direttamente Arvedi. Possiamo provare a impedire che anche l'Ilva di Taranto vada in mano a lui: resta pure con il laminatoio, ma con il resto no. Vogliamo dare un nuovo segnale popolare o no?".

"Gli siamo stati con il fiato sul collo, ma domani (26 gennaio, ndr) c'è una conferenza dei servizi molto importante: grazie all'accordo di programma firmato gli è stata rilasciata l'Aia; ma Arvedi ha firmato e si è preso l'impegno di fare una copertura del parco minerale, ma ora non vuole più coprirlo perché riguarda 'solo il 10%' dell'inquinamento. Se domani lui non presenta il progetto è fuori legge e quindi chiediamo la revisione dell'Aia. Chiederanno sicuro una proroga e comincerà la vera battaglia che abbiamo preparato con le associazioni e comitati. Non si possono prendere solo i 41 milioni dell'accordo di programma senza però coprire il parco minerali, che poi a noi non ci interessa perché noi vogliamo che chiuda l'area a caldo. Da domani avremo anche il motivo per scendere in piazza".

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