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Cronaca

Ferriera, il Comune cala la carta del pool di avvocati

Incaricato uno studio di Padova per evitare pressioni territoriali. Dipiazza chiede un tavolo sul lavoro in vista della chiusura dell'area a caldo. Presentato un dossier che verrà inviato a tutti gli enti

Sul tavolo da poker tra Regione FVG, Siderurgica Triestina e il Comune di Trieste, quest'ultimo rilancia con un all-in insieme alle associazioni ambientaliste e annuncia un pool di avvocati di Padova per azioni legali in tutte le sedi, ovviamente sul tema della Ferriera di Servola. A darne notizia è lo stesso sindaco Roberto Dipiazza: «Nei primi mesi del 2018 potrebbero arrivare delle belle notizie. Penso sia ora di iniziare a pensare a un tavolo sul lavoro, perché la consapevolezza della necessità di chiudere l'area a caldo è sempre più condivisa».

Al suo fianco, oltre all'assessore all'Ambiente Luisa Polli, le sezioni locali di Legambiente, Fare Ambiente e la onlus No Smog; oltre al chimico consigliere del Comune Pierluigi Barbieri. Gli avvocati sono stati scelti in Veneto perchè lontani dalle eventuali pressioni ambientali che potrebbero ricevere quelli cittadini, con una spesa per il Comune di circa 25mila euro: «Quella in corso è una dura battaglia - ha affermato Dipiazza -, la proprietà vuole farci credere che a inquinare sono gli impianti di riscaldamento e l'autostrada, ma l'obiettivo del sindaco è la chiusura dell'area a caldo. L'apporto delle associazioni in questo percorso è molto importante».

Gli interventi degli ospiti poi vertevano sugli impatti ambientali sul benessere della popolazione derivanti dall'attività della Ferriera ed è stato presentato un dossier che verrà inviato a tutti gli enti coinvolti, dai ministeri alla Regione, passando per la prefettura. L'obiettivo finale di tutti è quello di rivalutare l'Aia e l'accordo di programma.

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