Cronaca

Ferriera, le istituzioni: "L'area a caldo si chiude senza esuberi"

I lavoratori saranno rinconvertiti e messi in cassa integrazione per circa due anni, per permettere la piena attuazione del piano. Domani l'incontro con i sindacati

Foto Aiello

L'area a caldo della Ferriera di Servola, sarà smantellata. Istituzioni e proprietà sono d'accordo. Ora bisognerà definire le modalità e sottoporle ai sindacati. Lo ha riportato il TGR Rai FVG.
Secondo il nuovo piano industriale, non ci saranno esuberi: i lavoratori saranno rinconvertiti e messi in cassa integrazione per circa due anni, per permettere la piena attuazione del piano. L'area a freddo, con un'operazione da 180 milioni, sarà rafforzata e si occuperà di verniciatura e zincatura. La riunione tecnica, per approfondire le tematiche connesse alla definizione del nuovo accordo di programma, conformemente agli accordi presi la scorsa settimana Roma, si è svolta questa mattina. Al tavolo istituito al Ministero dello sviluppo economico era presente l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, coadiuvata in videoconferenza da Trieste dall'assessore all'Ambiente, Fabio Scoccimarro, dai tecnici della Regione, tra i quali anche quelli della Direzione attività produttive, dai rappresentanti del Comune di Trieste, della struttura commissariale per la Ferriera e dell'Arpa Fvg, mentre i rappresentanti della proprietà dello stabilimento triestino hanno partecipato al meeting in collegamento telefonico.

Dopo la bonifica, l'area a caldo potrà essere ceduta all'Autorità Portuale, ma se ne parlerà nel prossimo incontro a gennaio. Ad oggi manca ancora il patto con i sindacati: l'appuntamento è stato fissato per domani.

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