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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Chiarbola - Servola - Valmaura

Lettera aperta dei cittadini ai Consiglieri "Pro Ferriera"

E' una richiesta di spiegazioni e chiarimenti quella che i cittadini Servolani, e non solo, hanno deciso di sottoporre a quei consiglieri comunali (Sindaco compreso) che, il 27 ottobre, hanno votato contro una mozione che proponeva la chiusura progressiva dell'area a caldo della Ferriera

  TRIESTE 01/12/2014

LETTERA APERTA DEI CITTADINI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

A seguito della seduta  del 27/10/2014 in cui il Consiglio Comunale  è stato chiamato  ad esprimersi in merito ad una mozione che impegnava il Sindaco a definire la chiusura progressiva  dell'area a caldo della Ferriera di Servola; preso atto che  i consiglieri, Andolina, Barbo, Carmi, Cimolino, Curreli, D'Adamo, De Gioia, Decarli, Furlanic, Karlsen, Lepore, Mozzi,Muzzi, Ravalico, Svab, Toncelli, Truglio, Zerjul, ed il Sindaco Cosolini, hanno espresso parere contrario, approvando di fatto la continuazione dell'attività in questione;

I CITTADINI SONO A CHIEDERE SPIEGAZIONI ANCHE IN FUNZIONE DI QUANTO SEGUE:

• Nel 2007 su segnalazione dei cittadini la Procura di Trieste  si era attivata, dando mandato ai professori Barbieri ed Urbani di attuare uno studio sulle polveri raccolte a Servola ed i relativi effetti sulle cellule. Tale studio ha evidenziato l'effetto mutageno delle polveri: messe a contatto con cellule già malate tendevano ad accelerare il peggioramento delle loro condizioni, mentre a contatto con cellule sane ne provocavano la degenerazione. Questo studio è stato successivamente trasmesso dalla Procura della Repubblica di Trieste  all'Azienda Sanitaria che a sua volta lo ha girato agli uffici di tutte le  Pubbliche Amministrazioni.
• Nel 2008: Viene firmata l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), non senza nei nella presentazione dei documenti richiesti (omessa descrizione di buona parte degli obiettivi sensibili).
• Dal 2007 al 2012 : Sono state inviate ben 12 comunicazioni dell'Azienda Sanitaria a tutte le Istituzioni, nelle quali la stessa segnalava la pericolosità per la salute umana derivante dell'esposizione a polveri sottili ed a tutte le sostanze derivate dalla combustione, facendo chiaramente riferimento alle emissioni dello stabilimento in oggetto.
• Nel 2012:  Sempre la Procura richiede , incaricando il Prof. Barbieri, uno studio approfondito degli inquinanti emessi nell'aria dallo stabilimento, da cui  emergono dati allarmanti sia per quanto riguarda le difformità  dei dati prodotti dalle centraline private , che per quanto riguarda l'entità delle emissioni; inoltre viene fugato ogni dubbio relativo alla fonte degli inquinanti, confermando la loro provenienza essenzialmente dall'impianto siderurgico.
• Nel 2012 seguono due ordinanze del Sindaco Cosolini, la prima datata 03/01 e la seconda 12/10, con  cui si invita la Lucchini a ridurre le emissioni con interventi tecnico-organizzativi. Ne seguirà una terza nel 2013, di pari tenore.
• AGOSTO 2013: La Procura incarica il Prof. Boscolo di effettuare dei sopralluoghi per verificare lo stato degli impianti;  il rendiconto datato dicembre dello stesso anno vede gli impianti in condizioni critiche sotto il profilo della funzionalità, con indubbie ripercussioni negative dal punto di vista delle emissioni.
•    Nel dicembre 2013 la stampa locale dà notizia di una serie di decessi tra i lavoratori della ferriera, imputabili agli inquinanti .   
• Nelle varie edizioni dello studio Sentieri, promosso dall’Istituto superiore di Sanità, viene evidenziato un discreto   eccesso delle patologie correlabili all’inquinamento  nella città di Trieste.

-    Considerato che proprio a pagina 13 del programma elettorale il candidato Sindaco Cosolini scriveva "La riconversione dell'area della Ferriera di Servola verso un utilizzo produttivo compatibile e la riqualificazione ambientale: bisogna lavorare intensamente per un accordo di programma con tutti i soggetti pubblici, tra cui indispensabilmente il Governo, e i privati che preveda la gestione delle varie fasi: DEMOLIZIONE, BONIFICA, RICONVERSIONE PRODUTTIVA ED OCCUPAZIONALE, RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE".
-    Appurato che dalla recente riapertura dell'altoforno, dell'impianto dell'agglomerazione e della macchina a colare , la situazione a Trieste sta diventando sempre più critica per la sempre più massiccia presenza di fumi ed odori acri e molesti, il che fa presumere  che i lavori di sistemazione degli impianti non siano ancora stati effettuati, o, peggio, siano stati del tutto inefficaci.
-    Considerato che nell’arco di 1.000 metri dal perimetro dello stabilimento è ubicata una discreta schiera di strutture scolastiche, anche di proprietà comunale,  frequentate da bambini  da 0 a 14 anni , soggetti indubbiamente sensibili.

NOI CITTADINI VI DOMANDIAMO:
a)    Quale sia la motivazione etica del  vostro voto contrario alla mozione sopra citata, evidenziante la volontà di mantenere una situazione molto lontana dal miglioramento che avevate promesso.
b)    Quali garanzie di miglioramento ambientale e tutela sanitaria siete in grado di offrire ai cittadini (elettori) a fronte del vostro voto favorevole al mantenimento dello status quo.  

I CITTADINI IN ATTESA DI RISPOSTE.

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