Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Ferriera, la moglie di un operaio: «Un lager per 1300 euro al mese»

Ustioni, malattie professionali, orari massacranti e pochissime garanzie contrattuali: una lettera pubblicata su Facebook da Alberto Kostoris riporta le verità della coniuge di uno dei lavoratori

Foto di repertorio

Una testimonianza forte, un impietoso primo piano dall'interno della Ferriera di Servola, dove nemmeno le telecamere delle Iene sono riuscite ad arrivare. Si tratta di una lettera scritta via messenger all'avvocato Alberto Kostoris (admin del gruppo Facebook Nimdvm) dalla moglie di un operaio impiegato nello stabilimento siderurgico. Riportiamo integralmente il messaggio, pubblicato da Kostoris sulla sua pagina Facebook.

«Ciao Alberto, leggo sempre quello che scrivi sulla Ferriera,non posso esprimere il mio pensiero perche' la paga di mio marito che lavora là mi permette di sopravvivere. Ma è un lager. Viene a casa che puzza di zolfo, di ferro, nonostante la doccia con prodotti specifici. I vestiti da lavoro sono obbligati a lasciarli là e li lava una ditta (non li fanno uscire dagli operai). Già 2 colleghii hanno avuto delle ustioni molto importanti. Purtroppo mio marito e' da qualche mese nella zona più brutta e pericolosa, dove esce la ghisa e non ci sono speranze di cambiare mansioni. Con le notti, turni con sabato e domenica, ore di straodinario a gogo arriva a 1300 euro scarsi. I suoi colleghi sono quasi tutti marocchini, del Senegal, serbi, macedoni e ovviamente nessuno si può permettere di perdere il lavoro». 

«A gennaio scadono i 18 mesi di contratto; adesso i contributi li paga l'inps per gli accordi per gli ultra 50enni con il jobs act, quindi sa già che scaduti i 18 mesi al 31 dicembre non gli rinnoveranno il contratto e chiameranno un altro ultra 50enne per usufruire degli sgravi fiscali per 18 mesi. Spremuti come limoni, dopo 18 mesi un calcio in culo e arrivederci. Ti dirò, anche se la situazione sara' drammatica quando rimarrà senza lavoro, i miei figli e anch'io saremo felici che non lavorerà più in ferriera». 

«Io spero, per la salute dei lavoratori e degli abitanti della zona, che la chiudano al più presto. Mi auguro solo che trovino una sistemazione lavorativa a quelli che sono là da 20 anni e più ad ammalarsi per far campare la famiglia. Bisognerebbe mandare alle Iene i filmati di com'e' veramente lavorare la dentro, perche' quando arrivano le Iene con le telecamere e' tutto fermo ovviamente. Ma pensa che legali e che conoscenze ha il signor Arvedi? Chi vuoi che si metta contro di lui! Volevo complimentarmi con te per la vostra iniziativa, per la chiusura della Ferriera per il bene di tutta la città di tutti i morti di cancro e di tutti i bambini con leucemie che vivono nelle zone limitrofe».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ferriera, la moglie di un operaio: «Un lager per 1300 euro al mese»

TriestePrima è in caricamento