Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Chiarbola - Servola - Valmaura

Ferriera, Nosmog: «Da relazione Arpa lacune gravi ed evidenti, continui rumori ed odori sgradevoli»

Lo rileva in una nota Nosmog Onlus

«Sabato u.s., nel corso di una conferenza stampa, i responsabili dell’ARPA FVG hanno esaurientemente  illustrato i miglioramenti della qualità dell’aria di Servola e aree limitrofe registrata dalla strumentazione che fa capo all’Agenzia stessa , con riferimento alle performances della Ferriera. Purtroppo però nella relazione mancava un dato fondamentale e propedeutico per ogni  corretta valutazione dei dati:  LO STABILIMENTO STA MARCIANDO A REGIME RIDOTTO». 

Lo rileva in una nota Nosmog Onlus

«Questo particolare - continua la nota - , che a noi non sembra proprio trascurabile, è stato esplicitato solo al termine della conferenza , e solo a seguito di  specifica domanda posta sia dai cittadini che dalla stampa presente. Ci corre l’obbligo pertanto di  produrre alcune osservazioni:  condizione prima per  pubblicizzare l’esistenza di miglioramenti è conoscere con esattezza  e rendere noto quale sia il regime produttivo dello stabilimento nel suo insieme  e delle singole sorgenti emissive, come peraltro correttamente richiesto  dal Sindaco alla Proprietà. Sorge il sospetto che sia  questo il movente della bellicosa risposta dell’ Azienda al Primo Cittadino».

«È intuitivo - sottolineano -  che a minore regime produttivo si sviluppi una minore quantità di inquinanti, come già verificatosi varie volte nella storia dello stabilimento. Nonostante le suddette  rassicurazioni di miglioramento , le percezioni   abitualmente definite “soggettive” dei cittadini  non le suffragano, e di ciò sono testimonianza le  quasi 400  segnalazioni alla Polizia Locale inoltrate dai residenti già nel primo semestre  del corrente anno e l’ennesimo recentissimo sacchetto di polvere ferrosa di cui  nell’occasione  è stato fatto cortese omaggio ai vertici dell’ARPA».

«Né risulta - spiegano iresponsabili dell'associazione -  comprensibile ai cittadini e fors’anche poco credibile agli stessi come semplici interventi manutentivi, ancorchè programmati, possano determinare  situazioni  di tale entità quali quelle ben documentate  sui social network nella giornata di venerdì u.s. Purtroppo nell’esposizione dell’ARPA non si è fatto  neppure cenno né ai rumori , di cui ARPA stessa ha asseverato valori eccedenti a quelli previsti dalla normativa nazionale,  ben più  costanti, ripetuti e quindi  e molesti di quelli riguardanti la movida, attualmente di moda . Non si è fatto cenno agli odori sgradevoli e soprattutto irritanti, concomitanti a varie  segnalazioni dei cittadini, nonostante, per quanto a nostra conoscenza, sia in corso una campagna di rilievi olfattometrici in zona».

«Riteniamo - concludono -  pertanto che se , come affermato lo stabilimento sta rispettando i dettami dell’AIA, questa non sia di per se stessa  sufficiente  a garantire una salubre qualità della vita per i residenti, ma possa viceversa tradursi in una sorta di  salvacondotto per l’Azienda, concetto  che , del resto,   la risposta della proprietà al Sindaco sembrerebbe voler suggerire . Si  ravvisa quindi  la necessità di iniziare  immediatamente la procedura di  revisione , peraltro prevista dall’AIA stessa e dalle Leggi nazionali che la regolano. Contemporaneamente si ritiene che non possa essere più procrastinato l’avvio di un percorso istituzionale di progressiva dismissione  dell’area a caldo, percorso del resto già approvato dalla precedente Amministrazione nella seduta del Consiglio Comunale d.d. 12 marzo 2015, a seguito  di una petizione popolare corredata da 247 firme di cittadini residenti».

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