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Annapaola Porzio (Prefetto Trieste), Roberto Cosolini (Sindaco Trieste), Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) e Sara Vito (Assessore regionale Ambiente ed Energia) al Tavolo sulla Ferriera di Servola e sulla Crisi industriale complessa del Triestino

Annapaola Porzio (Prefetto Trieste), Roberto Cosolini (Sindaco Trieste), Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) e Sara Vito (Assessore regionale Ambiente ed Energia) al Tavolo sulla Ferriera di Servola e sulla Crisi industriale complessa del Triestino

Ferriera, Serrachiani: «Direzione giusta e secondo i tempi stabiliti»

Tavolo sulla Ferriera di Servola che riunito oggi nel palazzo di piazza Unità d'Italia, Cosolini: «Si procede secondo un programma che fino a due anni fa sembrava impossibile»

«Il lavoro sta procedendo in modo spedito su tutti i fronti». Lo ha dichiarato la presidente della Regione Debora Serracchiani al termine del tavolo sulla Ferriera di Servola che si è riunito oggi nel palazzo di piazza Unità d'Italia a Trieste, alla presenza dell'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, del prefetto di Trieste Annapaola Porzio, del sindaco Roberto Cosolini, della presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, dei rappresentanti di Siderurgica Triestina, di Confindustria e dei sindacati.

In primo luogo, il tavolo ha fatto il punto della situazione rispetto alle autorizzazioni e agli accordi che riguardano l'attività della Ferriera. «Dall'ultima riunione sono accaduti fatti importanti - ha ricordato Serracchiani - quali il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale e della concessione trentennale da parte del Comitato portuale. Oggi inoltre - ha reso noto la presidente - è stato sottoscritto l'accordo tra il Commissario straordinario per l'attuazione degli interventi della crisi industriale complessa di Trieste, la Regione e il dipartimento Politiche di coesione della presidenza del Consiglio propedeutico all'accordo con Invitalia relativo alle due attività di risanamento ambientale che riguardano il marginamento del fronte mare e il trattamento delle acque di falda».

«Tutto ciò, insieme alle iniziative a carico di Siderurgica Triestina che si stanno svolgendo all'interno dell'impianto - ha aggiunto Serracchiani - ci permette di affermare che stiamo andando nella direzione giusta e secondo i tempi stabiliti».

Nel corso della riunione sono state presentate anche le linee guida del Piano di riconversione e riqualificazione industriale dell'area di crisi complessa di Trieste che, nell'accordo di programma firmato a gennaio 2014, prevede una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro a cui si aggiungono 5 milioni a favore delle imprese sottoforma di credito d'imposta. A queste risorse statali si affiancano 10,8 milioni di fondi regionali legati a Rilancimpresa FVG per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e per la riconversione di aree industriali dismesse per i quali sono già stati emanati gli appositi regolamenti e che partiranno parallelamente agli interventi nazionali.

«A Invitalia abbiamo fornito indicazioni puntuali relativamente al consolidamento delle iniziative produttive esistenti e all'attrazione di nuovi investimenti in settori già inseriti nella programmazione europea e in Rilancimpresa, quali ad esempio il biomedicale e il biotech - ha sottolineato la presidente della Regione -. Viene inoltre data priorità al ricollocamento di quei posti di lavoro che negli anni si sono persi e che erano legati all'amministrazione straordinaria Lucchini».

«Partiamo da questo fattore per poi mettere in campo misure che incentivino l'occupazione all'interno dell'area di crisi complessa, anche attraverso altri strumenti come ad esempio il progetto Pipol».

«Si procede secondo un programma che fino a due anni fa sembrava impossibile - ha commentato il sindaco di Trieste Roberto Cosolini - che coinvolge non solo la prosecuzione del piano industriale di Arvedi ma anche un serio monitoraggio sulla parte ambientale, con l'impegno di garantire ai cittadini una convivenza con l'impianto sempre migliore e sostenibile. Ma anche su altri interventi che riguardano l'area di crisi industriale complessa, stiamo attivando nuove iniziative per creare posti di lavoro a Trieste».

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