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Ferriera: 2,7 milioni di euro per messa in sicurezza e trattamento acque di falda contaminate

La commissario straordinario per l'area della Ferriera di Servola, Debora Serracchiani: «Obiettivo: un'attività industriale che si svolga in un contesto di produzione pulita»

Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA, ha reso noto di aver pubblicato un bando con la procedura per l'affidamento di una «campagna di indagini geognostiche e idrogeologiche finalizzata al progetto di messa in sicurezza della Ferriera di Servola (Trieste) attraverso interventi di marginamento fisico dell'area demaniale in concessione e di trattamento delle acque di falda contaminate».

La stessa Invitalia, società pubblica che opera da stazione appaltante, pubblicherà nei prossimi giorni altri tre bandi di gara, finalizzati alla progettazione di dettaglio degli interventi da attuare. I quattro bandi - quello pubblicato relativo all'esecuzione di indagini geognostiche di monitoraggio della falda, e quelli in via di pubblicazione che riguarderanno la direzione dell'esecuzione delle indagini, la redazione del progetto definitivo e esecutivo e le attività di verifica della progettazione - hanno un valore complessivo di spesa superiore ai 2,7 milioni di euro.

Si dà così avvio alla fase attuativa dell'investimento operato dal Governo, in base all'Accordo di Programma del 21 novembre 2014 per la messa in sicurezza, la riconversione industriale e lo sviluppo economico-produttivo del sito inquinato di Trieste. Come noto, infatti, il sito della Ferriera è inserito nella zona di crisi industriale complessa, insieme a quasi l'intera Area Ezit.

Nell'ambito dell'Accordo di Programma (sottoscritto tra il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico, d'intesa con la Regione Friuli Venezia Giulia e l'Autorità Portuale di Trieste, e Siderurgica Triestina srl) per il completamento delle attività di bonifica sono stati complessivamente stanziati 41,5 milioni di euro.

L'attuazione dell'Accordo di programma è stata affidata nell'agosto 2015 al Commissario straordinario per l'area della Ferriera di Servola, individuato nella persona della presidente della Regione, Debora Serracchiani, per conto della quale Invitalia opera, in virtù della convenzione sottoscritta nel marzo di quest'anno.

«Procede secondo la tabella di marcia prevista l'opera di risanamento ambientale dell'area interessata dallo stabilimento siderurgico triestino, che riguarda il marginamento del fronte mare e il trattamento delle acque di falda», commenta la  presidente Serracchiani.

«Il nostro obiettivo rimane chiaro e saldo: un'attività industriale si svolga in un contesto di produzione pulita, per dare garanzie ai cittadini e ai lavoratori in termini di sicurezza, di salute e di compatibilità con l'ambiente».

Un quadro in cui, ricorda la presidente, «l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) sta facendo sistematicamente e in modo continuativo tutte le verifiche, i controlli e le ispezioni, come previsto dall' Autorizzazione integrata ambientale (Aia), rilasciata all'inizio di quest'anno».

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