Ferriera, i lavoratori: "preoccupati dal silenzio"

Dopo l'incontro di Arvedi con Fedriga i lavoratori vogliono essere informati della situazione che si sta creando. Scoccimarro: "giungere nel più breve tempo possibile alla chiusura dell'area a caldo" 

Giovanni Arvedi ha incontrato ieri il governatore del Friuli Venezia Giulia Matteo Fedriga. Come riportato dalla stampa, un incontro "blindato" all'hotel Savoia. Il proprietario della Ferriera ha fatto poi visita allo stabilimento, senza incontrare i rappresentanti dei lavoratori e scatenando la loro rabbia. 

L'incontro "segreto" 

Come riportato da Telequattro "un incontro cordiale ma definito interlocutorio che in realtà apre le porte a successivi vertici. Trapela un cauto ottimismo che fa ritenere possibili arrivare a soluzioni condivise sulla Ferriera. Ovviamente siamo nell'ambito del politichese, ma se da un lato si continua a parlare di chiusura dell'area a caldo e dall'altra degli interventi per il mantenimento dello stabilimento, prima di arrivare ad una quadra ci vuole del tempo". 

Da indiscrezioni, "sembra che alcune dichiarazioni sul fronte istituzionale non siano andate giù alla proprietà, ma nulla di più. Si tratta del primo faccia a faccia tra Fedriga e Arvedi".

Le parole di Scoccimarro 

Secondo Fabio Scoccimarro, assessore all'Ambiente, "non ci sono delle tempistiche o un cronoprogramma, ma solamente la comunicazione agli uffici e a Arpa di ridurre gli stabilimenti impattanti a pochi metri dalle abitazioni, quindi nel caso specifico della Ferriera si deve giungere nel più breve tempo possibile alla chiusura dell'area a caldo". 

I lavoratori

"Sfiduciati dalle scelte politiche ed economiche", "siamo preoccupati del silenzio che sta calando rispetto alle istanze legittime dei lavoratori e alla preoccupazione che hanno per il loro futuro" o "il titolo potrebbe essere lo scazzo totale", sono alcuni dei commenti che Telequattro ha registrato nei pressi dello stabilimento. 

I lavoratori accusano la Regione di fare "orecchie da mercante" alle loro richieste: "sappiamo che esiste un tavolo aperto che non è mai stato riconvocato, abbiamo fatto richieste che sono state inevase". "Abbiamo chiesto di incontrare l'imprenditore non poco tempo fa, non abbiamo avuto riscontro né dalla regione, né tantomeno dallo stesso cavaliere Arvedi" questi altri commenti dei rappresentanti dei lavoratori. 

"Sono infatti le ipotesi sulla chiusura o meno dell'altoforno, ma anche gli adempimenti relativi agli aspetti ambientali a preoccupare ormai da troppo tempo le maestranze che non sono più disposte a sentirsi escluse da un dibattito da cui dipende il loro futuro occupazionale" riporta sempre Telequattro. 

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"Ci deve essere un piano ben preciso, strutturato e assolutamente condivisibile che venga adottato nel mentre gli impianti sono in marcia". "I lavoratori meritano di avere chiarezza sul loro futuro" 

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