Ferriera, Siderurgica Triestina: «È ora di fare chiarezza: notizie false e strumentali»

La società nega con forza l'esistenza di versamenti in mare

«È ora di fare chiarezza. L’azienda ha sempre comunicato agli enti e al commissario straordinario per l’area della ferriera i lavori svolti e da svolgere non si comprende pertanto tale comunicazione da parte del Comune di Trieste, da sempre coinvolto sui temi della bonifica».

Siderurgica Triestina tuona contro l'Amministrazione comunale e il sindaco Dipiazza in merito agli sversamenti in mare che hanno portato il Ministero a intimare la sospensione di tale pratica alla società del gruppo Arvedi: «Non esistono versamenti a mare. La società  Siderurgica Triestina ha avviato ogni processo per migliorare i requisiti dello stabilimento e di conseguenza della qualità della vita dei cittadini nel circondario, dal giorno dell’insediamento del Gruppo Arvedi! Il processo di messa in sicurezza dello stabilimento è stato avviato a 1 mese circa dalla acquisizione della azienda Lucchini». «Nel 2015 nel 2016, e tuttora 2017, lo stabilimento ha mantenuto attivo il proprio sistema di emungimento e trattamento delle acque inquinate mediante uno specifico impianto appositamente realizzato che prevede disoleazione, filtrazione ed adsorbimento su carboni attivi con riutilizzo delle acque nel processo produttivo senza alcuno scarico in mare - spiega la società -. L’attività di emungimento e la progressiva pavimentazione e coperture ha visto diminuire drasticamente il numero dei piezometri contaminati (da 19 a 2) toccando minimamente l’area interessata, sensibilmente ridotta rispetto all’area di contaminazione iniziale. Questa area interessata e’ una fascia in corrispondenza del PZ2 e chiamato “Hot Spot” per il quale l’azienda ha effettuato una asportazione di diverse decine di mc di terreno contaminato, riterebrato il piezometro PZ2, terebrando, altri 6 nuovi piezometri per la definizione dell’area di contaminazione, effettuato una intesa campagna di monitoraggio, realizzato puntualmente la barriera idraulica così come autorizzata».

«Gli unici scarichi a mare sono quelli autorizzati e previsti dall’AIA n. 96/amb del 27/01/2016. Tali scarichi vengono campionati con frequenza trimensile e non evidenziano alcun valore superiore ai limiti autorizzati (AIA n. 96/AMB del 27/01/2016) e previsti dalla normativa vigente D. Lgs. 152/06 e smi per gli scarichi in acque superficiali», spiega Siderurgica Triestina.

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Rispetto alla tempistica la società spiega che «n questi giorni sono in corso le prove di emungimento così come definite dal progetto approvato nella conferenza dei servizi del 19/10/2016 e si prevede l’avvio dell’emungimento a breve al termine delle prove di emungimento che forniranno gli ultimi elementi progettuali. A oggi, da quello che si evince dalla lettura dei resoconti-verbali nonché atti e Decreti del MATTM, l’unico accordo ai sensi dell’art. 252 bis del D.lgs. 152/06 che risulta in piena attuazione con opere di MISO(Messa in Sicurezza Operativa ) attive, risulta quello di Trieste».

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