Cronaca

Ferriera, ultimatum del Comune alla Regione: «Subito la revisione dell'Aia» (VIDEO)

Il sindaco Dipiazza e l'assessore all'Ambiente Polli: «Un tavolo subito o ricorreremo alla Corte di giustizia europea»

«I dati riscontrati fornitici dall'Arpa a seguito delle nostre puntuali richieste inviate a inizio dello scorso dicembre fanno emergere una situazione di grande allerta che non è stata tenuta a debita considerazione dalla Regione nel rilascio dell’Aia. È quindi urgente rivedere l’Autorizzazione integrata ambientale la cui priorità è quella di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini e non gli interessi imprenditoriali. Riteniamo urgente e di primaria importanza chiedere alla Regione la riapertura di un tavolo oppure ricorreremo alla giustizia europea».

Dura presa di posizione espresso dal sindaco Roberto Dipiazza sulla situazione di Servola così come evidenzia il rapporto dell’Arpa, affiancato dall'assessore all’Ambiente Luisa Polli, il consulente voluto dal primo cittadino proprio sulla questione Ferriera, Pierluigi Barbirei, e i rappresentanti dei comitati dei cittadini e associazioni ambientaliste che fanno parte del gruppo di lavoro sulla Ferriera di Trieste.

«Situazione preoccupante in base ai dati che ci ha fornito l'Arpa – ha aggiunto l'assessore comunale all'Ambiente Luisa Polli – che riguardano la deposizione delle polveri emesse dallo stabilimento che vengono respirate dai cittadini e che si depositano anche sugli alimenti. In sostanza, la situazione delle emissioni, come ci dice l’Arpa dal 2011 al 2016, non è cambiata. I documenti evidenziano, inoltre, come tutto il perimetro dello stabilimento sia una sorgente di emissioni che si vanno ad estendere per un raggio di 400 metri nell’abitato di Servola. Inoltre – continua Polli – emerge che nonostante l’Agenzia regionale avesse individuato e segnalato le maggiori criticità, tra queste la cokeria, non sono stati adottati nell’Aia adeguati metodi di rilevamento in via continuativa nelle vicinanze delle fonti di maggiori emissioni».

Barbieri oltre a spiegare quali sostanze cancerogene si possono trovare nelle emissioni ha rilevato che «è necessario e di fondamentale importanza invece utilizzare la strumentazione nei punti più critici, sia per quanto riguarda il rilevamento di benzo(a)pirene che di benzene, per evitare lo stress ossidativo prodotto da queste due sostanze inquinanti ed evidenziati nello studio dell'Azienda sanitaria e Università: inoltre è fondamentale avere il controllo quotidiano e non trimestrale come previsto dall'Aia».

Il sindaco Dipiazza ha dichiarato la volontà a mantenere alta l'attenzione su questi temi, continuando a lavorare con serietà per la verifica di ogni aspetto affinchè la salute dei cittadini e l’ambiente siano realmente tutelati e ha ribadito l'urgenza della riapertura di un tavolo con la Regione per rivedere l'Aia: «La società aveva firmato l'accordo in cui si impegnava a coprire i parchi minerari, ma non hanno mantenuto quanto promesso». 

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