Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Ferrovie, Serracchiani: «Risolvere le Criticità sulla Rete Esistente»

Gli interventi prioritari sono in particolare i ''nodi'' di Udine e di Campo Marzio (Porto di Trieste) e il bivio di San Polo «I grandi corridoi europei sono strategici per il Friuli Venezia Giulia, ma le criticità sulle reti ferroviarie...

Gli interventi prioritari sono in particolare i ''nodi'' di Udine e di Campo Marzio (Porto di Trieste) e il bivio di San Polo

«I grandi corridoi europei sono strategici per il Friuli Venezia Giulia, ma le criticità sulle reti ferroviarie esistenti ci impongono delle scelte immediate: investimenti di medio-lungo periodo che non intralcino e siano anzi compatibili con il progetto dell'Alta Velocità/Alta Capacità'». Lo ha detto la presidente della Regione Debora Serracchiani intervenendo ieri a Trieste, nella sede della Camera di Commercio, al seminario sul tema ''Adriatico Baltico e Mediterraneo: una sinergia necessaria'', organizzato dal Comitato promotore della Direttrice ferroviaria europea transpadana ad Alta Capacità Merci e Passeggeri Lione-Torino-Milano/Genova-Venezia-Trieste-Lubiana.

Assieme alla presidente del Friuli Venezia Giulia, hanno approfondito il tema, davanti ad un pubblico selezionato di imprenditori, il presidente della Camera di Commercio di Trieste Antonio Paoletti, il presidente dell'Autorità portuale di Venezia Paolo Costa e il capo Unità Trasporti dell'InCE-Iniziativa Centro Europea per il Corridoio V in Italia Carlo Fortuna.

Gli interventi prioritari sulle reti esistenti indicati dalla presidente Serracchiani sono in particolare i ''nodi'' di Udine e di Campo Marzio (Porto di Trieste), che hanno bisogno di un aggiornamento tecnologico per automatizzare la movimentazione dei carri-merci, e il bivio di San Polo, in funzione del Porto di Monfalcone. Per quest'ultimo la presidente ha indicato la preferenza per la soluzione ''a scavalco'' delle tre linee esistenti, che risulta migliore sia dal punto di vista economico sia da quello dell'impatto ambientale.

«Occorre tuttavia anche fare chiarezza sul tracciato dell'Alta Velocità/Alta Capacità», ha detto la presidente Serracchiani, dopo che il Veneto ha scelto una ''terza via'' fra la ''litoranea'' e il progetto originario di affiancamento all'autostrada, e cioè un percorso parallelo all'attuale linea ferroviaria, il che necessiterebbe di un approfondimento tecnico sulla connessione con il Friuli Venezia Giulia.

Per questo la Regione, ha ricordato la presidente, ha chiesto un incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, con la presenza del Veneto, del commissario Bortolo Mainardi e di RFI-Rete Ferroviaria Italiana. «Bisogna trovare una soluzione condivisa, l'Italia deve imparare a fare sistema», ha detto la presidente.

Nel corso del seminario è stata anche sottolineata la necessità di completare la procedura di VIA-Valutazione di Impatto Ambientale del progetto preliminare dell'Alta Velocità/Alta Capacità nella tratta Ronchi Sud-Trieste per non perdere i finanziamenti europei per le successive fasi di progettazione definitiva ed esecutiva.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ferrovie, Serracchiani: «Risolvere le Criticità sulla Rete Esistente»

TriestePrima è in caricamento