Il film su Norma Cossetto incassa il via libera della politica

Il Consiglio Comunale ha votato ieri sera la mozione presentata dal consigliere forzista Michele Babuder, che chiedeva "di favorire e promuovere la visione del film eventualmente anche in ambito scolastico, con approfondimenti e il coinvolgimento delle associazioni degli esuli". Bocciato l'emendamento Pd presentato da Barbo

Norma Cossetto era una giovane studentessa istriana che venne assassinata dai partigiani jugoslavi tra il 4 e il 5 ottobre 1943 nei pressi della foiba di villa Surani, vicina al paese di Visignano. La sua tragica vicenda - che per moltissimo tempo è stata un simbolo dei drammi del mondo istriano, fiumano e dalmata - è diventata un film presentato nelle scorse settimane all'interno della Mostra del Cinema di Venezia. I vertici delle associazioni degl esuli - non si capisce tuttavia se Massimiliano Lacota, il dalmata de' Vidovich o altri - hanno visto il film e hanno dato parere positivo, esprimendo un beneplacito che ha subito "scatenato" le prese di posizione del mondo partitico.

La politica al cospetto della Storia

Le reazioni del mondo politico non si sono fatte attendere. Ieri sera durante la discussione in consiglio comunale a margine della mozione presentata dal consigliere forzista Michele Babuder, che chiedeva "di favorire e promuovere la visione del film, anche nell'ambito di iniziative educative e culturali organizzate dall'Amministrazione Comunale, eventualmente anche in ambito scolastico, contestualizzando la proiezione con approfondimenti e il coinvolgimento delle associazioni degli esuli". 

La mozione

Il Consiglio Comunale ha votato favorevolmente la mozione Babuder. La discussione si è accesa quando Giovanni Barbo del Pd ha chiesto di modificare la mozione. L'opposizione ha chiesto una parziale modifica alla mozione suscitando le reazioni della maggioranza. "Fate un emendamento, stiamo a discutere per mezz'ora e in tutto questo non sento per una volta da parte vostra la pronuncia della parola "comunismo", è veramente incredibile" ha affermato Giacomelli. Camber ha puntato il dito sull'oblio "che ha ucciso il popolo istriano per due volte", la Brandi ha puntualizzato l'intervento di Sabrina Morena indicando "non uno stupro, ma 17". Si sa, qualsiasi discussione sul tema dell'esodo giuliano-dalmata e delle foibe, a Trieste e dintorni trova sempre terreno fertile per la politica e accende antiche passioni. "Avete perso l'ennesima occasione per riportare una discussione equlibrata in quest'aula" ha affermato Antonella Grim del Pd. "Non si voleva discutere sul merito né  sull'opportunità o sull'importanza di diffondere il film" ha spiegato Barbo. "Nessuno in quest'aula ha ancora visto la pellicola" è stata l'eco degli altri componenti dell'opposizione. Discussione poi virata sulle incomprensioni, le vicende famigliari dei pochi istriani di origine in aula (Babuder, Polacco, Declich, Grim, Barbo, Toncelli e pochi altri), e una argomentazione non sempre lucida. 

Il futuro 

Ora bisogna capire quali saranno le iniziative che vedranno il film proiettato, chi si farà concretamente carico della diffusione di una pellicola che riporta una vicenda tragica, meritevole di divulgazione tra i giovani, affinché fatti drammatici vengano divulgati tra chi certe storie non le conosce, o crede di conoscerle. "Vorrei che quel patrimonio che proviene anche dal film, venisse più possibile condiviso e non imposto. Approfondito e studiato ancora" ha concluso Babuder.  

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