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Fincantieri, nuove commesse e contratti fino al 2020

Il gruppo di costruzioni navali ha iniziato l'anno con quattro commesse dalla Carnival. Due delle navi affidate a Fincantieri verranno realizzate negli stabilimenti di Monfalcone. Ottime le prospettive di guadagno e più tranquillità economica per azienda e dipendenti. Ripresa del settore crocieristico che ha avuto anni di rallentamenti a causa della crisi

Inizio dell'anno positivo per Fincantieri. Nuove commesse e soprattutto tanto lavoro, con contratti che vanno oltre il 2020. Per il momento i cantieri e gli operai di Monfalcone possono dunque tirare un sospiro di sollievo e guardare ai prossimi anni con più tranquillità e sicurezza economica. Due navi, delle quattro che Carnival ha affidato a Fincantieri, verranno realizzate al cantiere di Panzano ma il risultato che fa più sperare è che non si tratta semplicemente della realizzazione di prototipi ma della costruzione della nave. Un grande passo in avanti in termini di progettazione e di margini di guadagno.

L'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono conferma il periodo di rinascita del settore crocieristico che garantisce al gruppo oltre che continuità e sviluppo anche una soddisfacente redditività. Il memorandum con Carnival per la costruzione delle quattro nuove navi ha un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro. Due saranno destinate al brand Costa Asia, una a P&O Cruises Australia e una a Princess Cruises. Ed è stata la stessa Fincantieri ad annunciare che verranno tutte realizzate negli stabilimenti di di Monfalcone e Marghera, con consegne previste nel 2019 e 2020.

Dati estremamente positivi quindi, che oltre a consolidare il rapporto con Carnival porteranno influenza di non poco conto anche sui bilanci di un gruppo globale quotato in Borsa e che come tante altre aziende ha vissuto momenti non sempre sereni. Negli ultimi anni infatti anche si è trovata a effetturare una riorganizzazione con una riduzione del 20% delle forze lavoro, per non siglare licenziamenti o chiusure di stabilimenti. Scelte necessarie per sopperire il calo di domande del mercato a causa della crisi. I numeri però e le conferme del presente fanno sperare in un cambio di tendenza

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