Cronaca Piazza Unità d'Italia

Flash-mob contro "La buona scuola", in cento con bavaglio e ombrelli (FOTO-VIDEO)

Un centinaio di persone ha partecipato oggi pomeriggio in piazza Unità al falsh-mob promosso dalla FLC CGIl per protestare contro il DDL "La Buona Scuola" proposto dal Governo Renzi

Un centinaio di persone ha partecipato oggi pomeriggio in piazza Unità al flash-mob promosso dalla FLC CGIL per protestare contro il DDL "La Buona Scuola" proposto dal Governo Renzi.

Anna Busi segretaria provinciale della FLC provinciale CGIL riferisce che «siamo in piazza contro l’impianto del DDL “La Buona Scuola” e richiediamo con assoluta forza il suo ritiro, nonostante sia in approvazione alla Camera. I punti più negativi della nuova riforma sono riscontrabili nella mancanza di democrazia, questione ormai assodata e la si ottiene dando uno strapotere ai presidi, di giudicare, di assumere e dunque di conseguenza trasferire il personale senza che vi sia all’interno della scuola organismi che possano contrastare questo dominio, magari riequilibrando questa situazione».

«La questione delle sponsorizzazioni – continua la sindacalista -  nelle scuole e dunque di studenti-consumatori è un aspetto già ben presente e radicato all’interno di numerosi istituti scolastici italiani. Il meccanismo però messo a punto nella nuova riforma è ancora peggio. Il contributo dei genitori, che oggi si dice essere senza corrispettivo da parte della scuola, in realtà noi temiamo fortemente che possa diventare una forma di determinazione di scelta da parte di questi genitori che possono stabilire grosse forme di sostentamento e dunque grosse pretese di determinare i percorsi didattici».

«Come sindacato  - conclude la sidnacalista - non siamo per il ritiro fine a se stesso, in quanto abbiamo fatto delle controproposte, in19mag2015.flash-mob(FotoLucaMarsi)21 quanto appoggiamo integralmente un’eccellente proposta chiamata “LIP” (Legge di Iniziativa Popolare), che già da una decina d’anni circola nella scuola, nata da un’associazione che comprende tanti cittadini delle più disparate regioni Italia e che è stata supportata già da 100 mila firme, depositata più volte in Parlamento per la discussione e mai accolta; è una proposta organica, con una serie di articoli fondati unicamente sulla Costituzione che dà attuazione ai quei principi che attualmente la scuola pubblica non rispetta».

A sostegno del flash-mob anche SEL Trieste, la cui coordinatrice Sabrina Morena spiega che «a livello nazionale SEL ha fatto una battaglia parlamentare serrata contro il DDL “La buona scuola” molto forte contro questa riforma. Da questa riforma che non ci sia una reale conoscenza di cosa sia la scuola e cosa stia dietro ad essa da parte di vista del legislatore in quanto la scuola è un corpo unico composto da docenti, insegnanti, personale tecnico-amministrativo e di presidi. Invece con questo riforma si vuole trasformare la scuola in un’azienda privata. Fino ad ora la scuola è stata un ‘eccellenza fondata sulla forza di volontà e sull’entusiasmo del personale docente che hanno sempre stimolato gli studenti a pensare e riflettere. Ciò che più infastidisce è che non c’è da parte del Governo nessuna volontà di ascolto nè tantomeno di accordo»

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