Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Flex, USB: "Crisi legata alla delocalizzazione verso l'estero"

Dopo il tavolo a Roma il sindacato ha dichiarato "positivo che il MISE abbia accolto le nostre richieste". L'assessore Bini ha confermato l'impegno della regione: "Pronti due bandi da 16 milioni di euro per l'innovazione. Intanto chiude il rinnovo contrattuale con Nokia"

"L'incontro di oggi ha evidenziato come le difficoltà dell'azienda siano strettamente congiunturali e legate alla delocalizzazione di alcuni assets verso stabilimenti Esteri", questo il commento di USB dopo il tavolo, convocato dal MISE e su richiesta dei sindacati, in merito alla situazione della Flex. L'azienda, nel suo stabilimento di Trieste, specializzato nella fibra ottica, dà lavoro a 582 persone, di cui 94 con contratti interinali.

La USB: "Troppi dipendenti somministrati"

"Il Ministero - spiega il segretario provinciale Sasha Colautti - ha ripreso l'azienda in merito alla riduzione di personale (i 27 somministrati lasciati a casa) avvenuta unilateralmente e come USB registriamo anche positivamente che il Mise abbia accolto le nostre richieste di concretizzare un percorso che conduca ad un piano industriale definito, condiviso con le parti sociali ed istituzioni che hanno già dato l'impegno di voler sostenere l'azienda su elementi di sviluppo ed innovazione tecnologica finalizzata a garantire volumi produttivi e quindi salvaguardia dell'occcupazione". 

Critiche da parte del sindacato sul "perdurare dell'utilizzo di un numero ancora così alto di lavoratori somministrati fatto che di per se richia di rendere poco credibili le scelte e le proposte dell'azienda. Il prossimo appuntamento al ministero è previsto fra 3 mesi, dove valuteremo quanto è stato fatto anche attraverso i tavoli locali con l'azienda che sono stati previsti quest'oggi e che non potranno prevedere nel frattempo ulteriori azioni unilaterali dell'azienda sui livelli occupazionali, come richiesto dal Ministero".

Bini: "Verso chiusura definitiva"

Soddisfazione da parte del assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini: "Flex è un'azienda che in questi anni ha mantenuto sempre fede agli impegni e quindi le garanzie che ci ha fornito sono da considerare affidabili. È importante adesso che l'ottimismo che sta accompagnando il rinnovo contrattuale con Nokia trovi al più presto la chiusura della trattativa. Per quel che riguarda il ruolo della Regione, siamo in prima fila per sostenere l'impresa nei processi di innovazione tecnologica e nello sviluppo commerciale per l'acquisizione di nuovi clienti".

L'assessore ha inoltre ricordato che nei primi mesi del 2020 la Regione indirà due bandi sull'innovazione per un totale di 16 milioni di euro che potrebbero essere appetibili per Flex, la quale fonda la propria produzione sulla tecnologia avanzata. L'assessore poi, ampliando il ragionamento alla condizione del manifatturiero in regione "che rappresenta il 90 per cento della forza produttiva", ha affermato che la prospettiva non può essere quella in base alla quale "le istituzioni diventano i segretari verbalizzanti delle crisi industriali". "Proprio per questo - ha concluso Bini - la Regione offre tutta una serie di supporti e di incentivazioni ed è vicina alle imprese, ma il Governo deve essere pienamente consapevole che la richiesta, di un territorio ad alta vocazione imprenditoriale come il nostro, è quella di compiere uno sforzo unitario finalizzato ad apportare quelle riforme, in primis di carattere fiscale, essenziali per rendere realmente competitive le nostre aziende".

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