Cronaca

Foiba di Basovizza, commemorati i finanzieri infoibati nel 1945

 "La commemorazione dei 97 finanzieri trucidati dopo la liberazione di Trieste rappresenta una delle pagine più orribili e vili del disegno criminale di Tito" così l'assessore Pierpaolo Roberti

Sono stati commemorati nella mattinata di oggi 3 maggio i 97 finanzieri infoibati dai titini nella foiba di Basovizza 76 anni fa. In servizio presso la caserma Campo Marzio, nei primi giorni del 1945 vennero deportati e poi uccisi. Alla cerimonia, presieduta dal comandante interregionale dell’Italia nord-orientale della Guardia di finanza, il generale di Corpo d’Armata Bruno Buratti, sono intervenuti anche il prefetto di Trieste Valerio Valenti, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e l’assessore Regionale Pierpaolo Roberti. Alla commemorazione hanno presenziato anche alcuni familiari dei finanzieri caduti ed una ristretta rappresentanza delle Fiamme Gialle in servizio presso la caserma “Campo Marzio”. 

Il cappellano militare don Marco Minin ha letto la "Preghiera per le vittime delle foibe" composta da monsignor Antonio Santin nel 1959. Dopo la deposizione delle corone d'alloro, il figlio dell'appuntato Gregorio Scialpi, Silvio Scialpi, è intervenuto nel ricordare le dolorose vicende attraversate dalla famiglia in quel tragico periodo. "Mai più la mistificazione minacci la convivenza" queste le parole di Pierpaolo Roberti. "La commemorazione dei 97 finanzieri trucidati dopo la liberazione di Trieste rappresenta una delle pagine più orribili e vili del disegno criminale di Tito". 

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