Scoperta in Slovenia una nuova foiba con 250 vittime

La foiba è stata scoperta nella zona di Kočevski Rog. I resti appartengno a civili dell'età media di vent'anni

La Commissione slovena che indaga sui crimini titini dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, ha scoperto una nuova foiba, nella zona del Kočevski Rog (Slovenia meridionale). A renderlo noto l'Unione degli Istriani che ha citato nel post la conferenza stampa indetta ieri dalla Commissione di Stato. Sono stati individuati dagli speleologi incaricati i resti di circa 250 vittime quasi tutti civili dell'età media di vent'anni. Secondo quanto dichiarato alla stampa dal coordinatore dell'operazione di recupero, l'archeologo Uroš Košir, i resti sono stati trovati alla profondità di 14 metri. Zdravko Bučar, presidente del club degli speleologi, ha spiegato che lo scavo all'interno della cavità era stato autorizzato alla fine dello scorso mese di maggio, la prima discesa è stata effettuata all'inizio di luglio. Complessivamente, gli speleologi sono scesi nell'abisso 68 volte e hanno effettuato in totale 91 sollevamenti con 137 carichi. Ci sono voluti tre giorni pieni per riportare in superficie tutti i resti umani. Secondo quanto riportato da Košir, oltre ai resti, sono stati trovati anche cucchiai, pettini, oggetti personali, specchi, un rosario, immagini sacre e circa 400 bottoni.

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