Cronaca

Foibe: morto a 99 anni Giuseppe Comand, l'ultimo testimone

Serracchiani (PD): "Perdiamo la testimonianza diretta di quel che fu l'orrore delle foibe, capitolo che dev'essere ricordato e compianto". Nel 1943 Comand aveva assistito i vigili del fuoco di Pola, impegnati a recuperare i cadaveri degli italiani uccisi dai partigiani di Tito

Si è spento a 97 anni Giuseppe Comand, considerato l'ultimo testimone della tragedia delle foibe. È mancato nella sua abitazione di Latisana in Via Marconi. Nel 1943 aveva assistito i Vigili del fuoco di Pola, impegnati a recuperare i cadaveri degli italiani uccisi dai partigiani di Tito. Nato nel 1920 avrebbe compiuto il 13 giugno 100 anni.

Lo ricorda con cordoglio la deputata Debora Serracchiani (PD): "Con la scomparsa di Giuseppe Comand perdiamo la memoria e la testimonianza diretta di quel che fu l'orrore delle foibe, e di quale pietosa opera si fecero carico coloro che riportarono alla luce i corpi straziati. Prendiamo esempio dalla lucida compostezza con cui Comand ha rievocato quasi fino all'ultimo le sue esperienze, e affidiamo alle Istituzioni il dovere del Ricordo affinché questo brano della storia d'Italia sia conosciuto e compianto". 

Serracchiani, che proprio due anni or sono da presidente della Regione Fvg aveva scritto a Comand in occasione dell'assegnazione del titolo di commendatore per volontà del presidente Mattarella, ha rivolto "sentimenti di vicinanza e gratitudine alla famiglia e alle associazioni degli Esuli, che hanno contribuito a tenere accesa la fiammella della memoria. Comand - ha aggiunto - è stato un uomo che, anche al di là delle esperienze vissute in Istria, ha saputo essere sempre operoso e utile alla sua comunità".

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