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Fondo di Solidarieta' Regionale: il Comune di Trieste Modifica l'Importo per Aumentare il Sostegno alle Famiglie in Condizioni di Disagio Economico

E’ stata approvata oggi dalla Giunta comunale la modifica dell’importo mensile massimo erogabile  del Fondo per il contrasto ai fenomeni di povertà e disagio sociale, il cosiddetto “Fondo di Solidarietà Regionale”, le cui risorse sono assegnate...

E' stata approvata oggi dalla Giunta comunale la modifica dell'importo mensile massimo erogabile del Fondo per il contrasto ai fenomeni di povertà e disagio sociale, il cosiddetto "Fondo di Solidarietà Regionale", le cui risorse sono assegnate annualmente dalla Regione ai Comuni.
L'Amministrazione ha deciso infatti di armonizzare la gestione di tale misura con quelle erogate direttamente dal Comune (sulla base del
Regolamento comunale per l'accesso agli interventi di sostegno economico, approvato nel dicembre scorso dal Consiglio comunale), allo scopo di garantire sostanziale omogeneità agli interventi di carattere economico messi in atto dall'Ente in favore di persone in condizioni di stato di bisogno, di disagio, di rischio sociale. In particolare, l'importo mensile riconosciuto dal Comune, allineato appunto con quanto previsto nel sopracitato regolamento, riconosce un importo pari al 70,33 % di quanto previsto dalla misura regionale, e ciò in considerazione della numerosità delle richieste che pervengono al servizio sociale comunale. Altri criteri di riferimento di cui tener conto sono i seguenti:
? la soglia del valore ISEE (che determina la situazione reddituale del richiedente), definito dalla Regione per l'anno 2013 per l'accesso al contributo, è di 8.189,40 euro;
? vengono confermati gli altri criteri quali ad esempio per i richiedenti la residenza di almeno due anni in Regione e la concessione del beneficio fino a sei mesi eventualmente prorogabili di altri sei;
? l'ammontare dell'intervento economico mensile massimo erogabile, da commisurare alla composizione del nucleo familiare, viene quantificato nella misura di un dodicesimo della differenza fra il valore della situazione reddituale prevista per l'accesso e il valore della situazione reddituale del richiedente, aumentato fino a un massimo di ulteriori 100,00 euro mensili per ogni figlio a carico presente nel nucleo familiare del destinatario. Ad esempio, se si presenta un valore ISEE pari a 0, l'importo per un singolo sarà pari a ? 480,00.

Un ulteriore allineamento fra le due tipologie di intervento economico deriva dall'introduzione, anche per il Fondo di solidarietà regionale, dei criteri integrativi di calcolo da applicare nei casi in cui il valore ISEE non sia rappresentativo della reale situazione reddituale del destinatario, a causa di sopravvenuti eventi eccezionali che comportino una sostanziale, dimostrabile diminuzione della stessa.

Per entrambe le tipologie di intervento resta invariata una delle condizioni di accesso, che prevede l'elaborazione di un "progetto personalizzato" elaborato dal Servizio sociale comunale con il cittadino e il suo nucleo familiare e da questi espressamente e formalmente condiviso, volto alla prevenzione e al superamento dello stato di bisogno derivante da inadeguatezza del reddito e/o difficoltà sociali e/o condizioni di non autonomia.


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