Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

La "prima" della civica di Russo nelle periferie: "Progettiamo la Trieste del futuro"

E' partita questa mattina in campo Metastasio nel rione di Poggi quella che il dem ha definito "la più grande campagna di ascolto che la politica triestina abbia mai realizzato"

L'ouverture della "più grande campagna di ascolto che la politica triestina abbia mai visto" è risuonata in campo Pietro Metastasio. Il primo atto della civica di Francesco Russo nelle periferie è partito questa mattina poco dopo le 9:30 dalla celebre piazzetta del rione di Poggi. Oltre una ventina di persone tra volontari ed addetti ai lavori (si è visto il fedelissimo Marco Toncelli ma anche il sindacalista Umberto Salvaneschi ndr) si sono dati appuntamento per il calcio d'inizio di quella che a tutti gli effetti rappresenta la discesa in campo, in vista delle prossime elezioni amministrative triestine, del progetto Punto Franco. "Vogliamo ribaltare lo stereotipo negativo della politica che fa tutto da sola e cala le decisioni dall'alto - ha spiegato il dem di ispirazione cattolica intervenuto all'appuntamento - e costruire un programma che tenga conto anche delle singole segnalazioni che stiamo raccogliendo". Secondo Russo "già 200 volontari hanno scelto di iscriversi a Punto Franco e anche grazie alla loro presenza sul campo, andremo a scrivere il progetto della Trieste del futuro". 

I grandi temi e lo sviluppo urbano

La riflessione sui grandi temi che emergono dal dibattito politico diventa spunto per "capire come vengono percepite dai cittadini. Metà delle persone non considera più i partiti in maniera tradizionale e molto spesso si è creata divisione e lontananza verso la politica. La campagna di Punto Franco vuole trasversalmente rappresentare il contenitore per tutti". Secondo Russo, infatti, "non è una questione di centrosinistra o centrodestra: c'è da guardare al futuro e non al passato, credo che sbloccare i lavori di piazza Foraggi, rimettere in moto il tram di Opicina o ridare vita alla piscina terapeutica non sia né di destra e né di sinistra. Il punto è che c'è una grande richiesta di occuparsi dei temi e dei problemi di questa città". 

Le città si reinventano: "Troppi rioni dimenticati"

La ricetta per superare le criticità passa attraverso "un cambio di passo. E' evidente che in questi anni la politica ha fatto finta di non vedere cosa stava succedendo". Il riferimento è alla perdita di circa 30mila abitanti negli ultimi decenni. "Continuare a pensare che la città stia vivendo un momento magico è molto difficile", così Russo. "Tante città si stanno reinventando e stanno ridisegnando i ritmi di lavoro e di vita: Trieste deve poter contare su servizi essenziali a 15 minuti da casa. Ci devono essere almeno un centro civico, un supermercato e un'area verde a pochi passi dalla propria abitazione. Altura, Valmaura, Melara, solo per citare alcuni esempi, sembrano rioni dei quali ci si è dimenticati. Si è pensato tanto alle lucette di piazza Unità e poco al resto". 

"La gara sia tra chi ha le idee migliori, non sugli slogan"

Russo sottolinea la volontà di guardare al futuro. "L'idea di attrarre risorse sui grandi temi di sviluppo urbano è funzionale alla loro redistribuzione sul territorio. Per questo motivo, chiedo di abbandonare gli slogan e di non trasformare questa campagna elettorale in un concorso di bellezza o simpatia dei candidati: misuriamoci sui progetti, facciamo a gara tra chi ha le idee migliori". In campo Metastasio ha fatto capolino anche il presidente della VII Circoscrizione, il leghista Stefano Bernobich. "E' evidente che per tanti, sia a destra che a sinistra, ha concluso Russo - rappresentiamo uno stimolo".

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