Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Caso Russo-Carini, il giudice "boccia" la richiesta di archiviazione del pm: il dem imputato per diffamazione

L'ha deciso il giudice Massimo Tomassini che ha respinto la richiesta del pubblico ministero. Il candidato in pectore del centrosinistra non commenta. Carini: "È una vicenda che rappresenta ancora una sofferenza forse insanabile. Di tutto questo parlerò in tribunale se mi verrà chiesto di farlo". Nell'impianto si fa riferimento alla "querelle politica"

Francesco Russo è imputato con l'accusa di diffamazione nei confronti di Fabio Carini. L'ha deciso il giudice del tribunale di Trieste Massimo Tomassini lo scorso 4 giugno. Nonostante la vicenda relativa al "caso" emerso nel 2019 abbia assunto i tratti di una "querelle di stampo politico", il titolare del procedimento ha stabilito che la frase "Carini è condannato da un tribunale sportivo per un'accusa di razzismo" è da considerarsi espressione "lesiva dell'onore e della reputazione" e per questo motivo ha provveduto a formulare il capo d'imputazione. Raggiunto telefonicamente da TriestePrima, il candidato in pectore del centrosinistra alle prossime amministrative ha preferito non commentare. Dall'altra parte Fabio Carini ha commentato così: "È una vicenda che ha rappresentato e rappresenta ancora una sofferenza forse insanabile. Non so quanti al mio posto avrebbero retto una simile pressione. Di tutto questo parlerò in tribunale se mi verrà chiesto di farlo. Per ora posso solo ringraziare i miei avvocati Ilaria Salamandra e Matteo Annunziata". 

Il "caso"

Nella cronologia del caso che a questo punto dovrebbe vederli faccia a faccia in tribunale, il pubblico ministero aveva chiesto l'archiviazione, richiesta "bocciata" dallo stesso giudice che ha accolto invece l'opposizione avanzata dallo stesso Carini. I contorni della vicenda erano quelli riferiti agli atleti africani nell'edizione di due anni fa della Trieste Running Festival. Dopo le dichiarazioni da parte di Carini che non sarebbero stati ingaggiati, poi riformulata con una successiva apertura, il patron della gara di corsa aveva subito un processo sportivo ed era stato assolto in primo grado dal tribunale della Fidal. In secondo grado Carini era stato inibito da cariche sociali per la durata di due mesi in ragione di "aver comunicato con leggerezza alla stampa la finalità della iniziale esclusione degli atleti africani". Lo stesso ex patron della gara di corsa ed oggi direttore di Acon (agenzia di stampa regionale ndr) aveva querelato i quotidiani La Repubblica e Il Fatto Quotidiano. Ora, al di là del procedimento e del suo sviluppo futuro, il capo d'imputazione per Russo arriva proprio nel periodo clou della sua corsa a sindaco. Il dem è infatti ad un passo dal sciogliere ufficialmente le riserve per riunire il centrosinistra e sfidare Roberto Dipiazza.  

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