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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Fruizione area commemorativa del Poligono di Opicina, firmato accordo in Prefettura

Un accordo che si può, senza enfasi, definire "storico", venendo a risolvere con l'adesione di tutte le parti interessate la lunga, pluridecennale e più che dibattuta questione della sistemazione a pieno decoro e fruibilità dell'area commemorativa adiacente al Poligono di Tiro di Opicina

Un accordo che si può, senza enfasi, definire “storico”, venendo a risolvere con l'adesione di tutte le parti interessate la lunga, pluridecennale e più che dibattuta questione della sistemazione a pieno decoro e fruibilità dell'area commemorativa adiacente al Poligono di Tiro di Opicina, è stato raggiunto e quindi siglato stamattina in Prefettura, dopo una riunione presieduta dallo stesso Prefetto Francesca Adelaide Garufi, con la presenza del Sindaco Roberto Cosolini e dei rappresentanti dell'Autorità Militare, dell'Agenzia del Demanio, dell'Unione Tiro a Segno Nazionale, dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e della “Comune di Opicina” (più nota come “comunella di Opicina”, n.d.r.).

Nel corso dell'incontro, il Prefetto Garufi ha innanzitutto ripercorso le complesse vicende e  tematiche legate all'argomento, illustrando quindi le due diverse ipotesi progettuali elaborate dal tavolo tecnico “ad hoc”, istituito lo scorso dicembre, e composto da Comune di Trieste, Autorità Militare e Unione Tiro a Segno Nazionale con il coordinamento della stessa Prefettura.

Dopo ampia e articolata discussione tutte le parti coinvolte hanno comunemente accettato - e contestualmente dato il proprio incondizionato assenso anche per l'avvio delle relative procedure per la sua messa in cantiere - la seconda delle ipotesi presentate, la quale prevede la separazione completa della parte “monumentale” dall'area del Poligono, dove proseguiranno le attività di tiro a segno, mediante la realizzazione di un unico muro di divisione per garantire l'accesso alla c.d. “fossa bersagli”; progetto questo che, tra l'altro, amplia considerevolmente l'area da destinare al sito commemorativo. (l'altra ipotesi, più complessa, ricalcava un progetto originario con un doppio muro di separazione, di cui uno 'tecnico' e uno per garantire passaggio e accesso alla “fossa bersagli”, n.d.r.).

Il nuovo progetto consentirà l'accesso all'area monumentale-commemorativa in modo diretto e del tutto indipendente dall'impianto del poligono.

Sarà necessario ora – è stato precisato – procedere a tutta una serie di passaggi burocratici e trasferimenti dell’area in questione, in primo luogo dall'Amministrazione Militare, cui competeva come bene demaniale, al demanio civile (Agenzia del Demanio), per infine effettuare il passaggio finale alla proprietà del Comune di Trieste, il quale contemporaneamente – come ha spiegato l'Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Dapretto – avvierà la definizione e stesura del progetto esecutivo propedeutico all'affidamento dei lavori.

Tutte le Autorità e i soggetti interessati, nell'accogliere favorevolmente le migliorie apportate rispetto alle precedenti ipotesi, si sono anche dette concordi e disponibili nell'adoperarsi per la massima velocizzazione possibile delle suddette procedure.

Ampia soddisfazione è stata manifestata al termine dal Prefetto Francesca Adelaide Garufi e, analogamente, dal Sindaco Cosolini il quale, rimarcando lo sforzo compiuto dal Comune e da tutte le parti coinvolte, assieme all'importante ruolo di mediazione e coordinamento svolto dalla Prefettura, ha sottolineato come “la realizzazione di un sito di interesse per tutta la cittadinanza arrivi dopo un percorso durato più di 30 anni, ma oggi, alfine, con la giusta e da tempo auspicata condivisione e consenso di tutti! Potremo così attribuire finalmente, anche grazie ai fondi a tale scopo già stanziati dal Comune ancora nel Bilancio 2014, tutta la necessaria dignità a un monumento che è parte integrante della storia della nostra Città”.

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