Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Vandalismo a Trieste, Fsp Polizia: "Sta diventando un'abitudine, il Governo intervenga"

Alessio Edoardo: "Escalation di fenomeni degradanti e intollerabili ai quali non eravamo abituati, gang di giovani aggressivi e violenti, risse fuori dai locali e atti di vandalismo su monumenti e manufatti di interesse ed uso pubblico"

Foto: Aiello

In merito ai recenti atti vandalici a Trieste nel fine settimana e nelle settimane precedenti interviene con una nota stampa il segretario regionale provinciale di Fsp Polizia Alessio Edoardo: "Viene insolito parlare di vandalismo e degrado sociale a Trieste, benché esista e sia esistito da sempre come in tutte le altre città, qui veniva percepito meno e i casi erano relativamente sotto la norma rispetto ad altre realtà nazionali. Oggi, più che mai, stiamo assistendo, anche nella nostra città, a fenomeni degradanti e intollerabili ai quali non eravamo abituati, che spaziano dalle gang di giovani aggressivi e violenti, alle risse fuori dai locali e agli atti di vandalismo su monumenti e manufatti di interesse ed uso pubblico".

"Non più tardi di questa notte - racconta il segretario provinciale di Fsp Polizia - abbiamo assistito alla distruzione di una pensilina degli autobus in piazza Goldoni la quale va ad aggiungersi al vile atto vandalico nei riguardi della statua del sommo poeta D’Annunzio di qualche giorno fa perpetrato da alcuni “inzozzatori” poco educati. La mancanza di rispetto per le cose altrui e le aggressioni personali stanno diventando ormai un'abitudine in città che evidenzia una escalation alla quale non eravamo abituati. Inoltre le F.O., da sempre impegnate sul territorio, stanno faticando non poco a far rispettare l’ordine e la sicurezza pubblica per le carenze legislative a tutela degli operatori stessi".

"Le azioni oltraggiose - spiega Alessio Edoardo - o nella peggior ipotesi aggressive nei riguardi dei pubblici ufficiali, sono in costante ascesa e abbisognano di una attenzione maggiore da parte del legislatore, tali norme, poco restrittive, hanno fatto sì che si legittimi comportamenti aggressivi sui lavoratori della sicurezza impegnati sul territorio nel garantire una serena vita pubblica alla popolazione e una flessione del rispetto per il bene pubblico che porta a danneggiamenti e imbrattamenti continui in tutte le zone cittadine". 

"Una presa di posizione da parte del Governo e dei legislatori - conclude - è diventata ormai un obbligo per frenare questa deriva, la quale, non può che portare ad un peggioramento della situazione se non si attiveranno nuove norme più restrittive a tutela degli operatori di polizia e a tutela dei beni pubblici o di pubblico utilizzo nonché nei riguardi dei più deboli".

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