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Si fingevano fattorini per derubare i negozi: quattro campani arrestati dai Carabinieri

Furti aggravati in concorso ai danni di numerosi esercizi commerciali situati, oltre che a Trieste, anche nelle province italiane. Tre persone sono state sottoposte agli arresti domiciliari e una in carcere. Denunciato in stato di libertà un dipendente di una azienda di corriere espresso

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di via Hermet, dopo una lunga e complessa indagine iniziata alla fine del 2014 sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trieste (pm Baldovin), hanno arrestato a Napoli, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Trieste, quattro persone originarie del capoluogo campano, già note alle forze dell’ordine per aver commesso diversi reati in precedenza.

Il lavoro investigativo condotto dagli uomini dell’Arma ha consentito la ricostruzione di un quadro probatorio articolato e complesso circa le attività illecite del sodalizio, impegnato nella commissione di furti aggravati in concorso ai danni di numerosi esercizi commerciali situati, oltre che a Trieste, anche nelle province di Ancona, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Brescia, Firenze, Milano, Novara, Pavia, Torino, Trento, Varese e Verona.

Gli arresti, condotti in collaborazione con i carabinieri della Compagnia di Napoli Centro, sono stati eseguiti a Napoli e in provincia di Caserta. Tre persone sono state sottoposte agli arresti domiciliari e una in carcere. Si tratta di A.R., classe 1977, C.C., classe 1982, R.P, classe 1967 e S.S., classe 1986. Particolarmente interessante il modus operandi adottato dai quattro arrestati: dal settembre 2014 al marzo 2015, fingendosi fattorini dipendenti dalle più note aziende private di corriere espresso, si presentavano presso esercizi commerciali, che avevano ricevuto da poco la merce con corriere, e, adducendo errori di consegna o di qualità dei prodotti consegnati poco prima, ritiravano i manufatti facendoli immediatamente sparire. In particolare, sono stati presi di mira 19 negozi di vendita di abbigliamento, di telefonia mobile e prodotti di bellezza. Nell’arco dei 7 mesi di operatività, il gruppo criminale è riuscito ad asportare merce per un valore complessivo di 300.000 euro circa, in parte recuperata.

Nell’ambito della stessa indagine, inoltre, i Carabinieri di via Hermet hanno individuato, a Bologna, un soggetto ufficialmente dipendente di una azienda di corriere espresso, a carico del quale sono ipotizzate responsabilità per il reato di riciclaggio, per avere compiuto atti diretti ad ostacolare l’identificazione della provenienza furtiva dei beni sottratti, provvedendo a modificare imballaggi ed etichette di spedizione. Questo quinto elemento della banda è stato denunciato in stato di libertà e sul suo ruolo sono ancora in corso approfondimenti investigativi.

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