Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Altopiano Carsico

Colpo al bancomat di Sgonico: le telecamere hanno ripreso la scena, è caccia alla banda

Gli investigatori hanno iniziato le indagini per individuare i responsabili del furto di circa 4000 euro allo sportello della Zkb di Sgonico. Molte le criticità vista l'assenza di telecamere nei pressi del luogo. "Ci vorrà tempo" fanno sapere dalla questura

Le telecamere di sorveglianza dello sportello bancomat di Sgonico hanno ripreso la banda responsabile del colpo messo a segno nella notte di ieri 24 aprile ma la caccia ai malviventi resta aperta e con non poche criticità. Se le immagini mostrano chiaramente cosa è successo nella piazzetta del comune carsico, la ricostruzione complessiva del grave fatto di cronaca (i ladri hanno fatto saltare in aria il punto di prelievo della Zkb, portando via una somma di poco inferiore ai 4000 euro ndr) risulta alquanto complicata, anche in virtù del ritrovamento della Fiat 500 rubata ed utilizzata durante il furto.  

Tutti gli interrogativi

Da dove sono arrivati e a bordo di quante vetture? Quale strada hanno imboccato nella fuga? Ci sono telecamere di sorveglianza che hanno ripreso altri momenti dell'operazione? I malviventi sono gli stessi che hanno assaltato uno sportello bancomat a Pravisdomini (nel Pordenonese ndr) all'incirca un'ora dopo i fatti di Sgonico? Tutte domande che gli investigatori della Squadra Mobile della questura di Trieste si stanno ponendo, al fine di individuare i responsabili dell'accaduto. Fino ad oggi 25 aprile, quello che si sa è che hanno rubato la 500 ad una persona residente a Repen, per poi recarsi nei pressi della banca di Sgonico poco dopo le 2 di notte. Lì, verso le 2:30 hanno innescato due esplosioni in rapida successione (i residenti hanno parlato di due scoppi distanti l'uno dall'altro circa 30 secondi ndr), trafugato i soldi per infine darsi alla macchia. Tante le banconote lasciate sul posto dagli stessi malviventi. 

Sgonico maps-2

Il colpo e la fuga

Dalla piazza centrale si sono poi messi alla guida della Fiat 500 che hanno abbandonato su un sentiero a qualche centinaio di metri dal luogo del furto. E' qui che scattano ulteriori interrogativi, visto che la banda ha disseminato la strada di grosse pietre (spostate dai muretti a secco del comune carsico ndr) per evitare ogni possibile inseguimento da parte delle forze dell'ordine. Come ha agito la banda? Quante le persone? Qual è la seconda macchina usata per scappare? Quale strada hanno imboccato e in quale direzione sono fuggiti? Si sono diretti verso la Slovenia (il confine nei pressi di Repen/Dutovlje dista qualche chilometro) oppure sono rimasti in Italia? "Ci vorrà tempo per ricostruire tutto e non sarà facile" hanno fatto sapere dalla questura giuliana. 

Nell'immagine tratta da Google Maps: in rosso il punto dove è stato effettuato il colpo, in bianco il luogo dove è stata ritrovata la Fiat 500 usata durante il furto. 

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