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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Fusione Rossetti-Css Udine: ancora una "fumata nera" dopo il Cda dello Stabile

10.02 - I consiglieri d'amministrazione hanno deciso di sottoporre delle proposte ai soci

Le pressioni e le volontà politiche che giungono da Udine affinchè si realizzi il matrimonio tra il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Css di Udine (con annessa l'Accademia Nico Pepe) non sembra abbiano convinto i membri del Consiglio d'Amministazione del Politeama Rossetti: infatti ieri, dopo l'ennesimo incontro sulla delicata questione, i consiglieri, carte alla mano hanno deciso di sottoporre delle proposte ai soci (Comune di Trieste, Regione Fvg, Provincia di Gorizia, Pordenone e Trieste, e Camera di Commercio di Trieste).

Questo il comunicato giunto alle redazioni ieri alle 22.30: «Il Consiglio d’Amministrazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia alla luce degli ultimi apporti delle strutture interessate ha esaminato attentamente l’ipotesi progettuale relativa alla fusione fra Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, CSS - Teatro Stabile d’innovazione e Accademia Nico Pepe ed ha adottato una risoluzione con delle proposte che saranno sottoposte immediatamente e in primo luogo ai Soci».

Al netto di quella che è la questione debiti dello Stabile (eredità di tempi molto lontani e sui quali nessuno fino a qualche mese fa nessun aveva mai avuto nulla da ridire, anche perchè ci sono teatri cittadini e nazionali con passivi molto superiori), sono ancora tante i temi poco chiari in merito all'eventuale fusione: dalle conseguenze del mancato ottenimento del titolo di "Teatro nazionale" e alla successiva inevitabile perdita di fondi del Fus (Fondo unico per lo spettacolo), per passare dall'organigramma della nuova realtà teatrale, per finire con quelle che sono le garanzie lavorative dei personali. 

Al momento dunque tutto resta in stand-by, come aveva detto il sindaco Cosolini «i tempi sono stretti, bisogna decidere in fretta» (entro gennaio bisogna presentare le richieste al Ministero, con allegati i piani triennali), ma forse è anche giusto che una realtà prestigiosa come quella del Politeama Rossetti valuti attentamente le scelte da compiere, nel bene degli abbonati, ma anche della città stessa che ha spesso beneficiato dello splendore di questo suo fiore all'occhiello.

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