Cronaca

Migranti, Roberti e la "questione" della sicurezza

L'assessore regionale Pierpaolo Roberti: "Bisogna approfondire le ragioni che hanno portato negli ultimi mesi ad un incremento degli arrivi di migranti, pur nella consapevolezza che i flussi sono di molto inferiori a quelli registrati in un recente passato"

I controlli vanno potenziati e vanno rafforzati congiuntamente i presidi sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini.  È questo, in sintesi, il messaggio che l'assessore regionale con delega all'immigrazione Pierpaolo Roberti ha voluto lanciare oggi pomeriggio al termine dell'incontro di Udine con il nuovo prefetto della città Angelo Ciuni. Le nuove misure di collaborazione hanno trovato anche l'intesa del Commissario di Governo, il prefetto Anna Paola Porzio

La nota

"Più nel dettaglio - si legge nella nota - oggi è stato deciso di approfondire le ragioni che hanno portato negli ultimi mesi ad un incremento degli arrivi
di migranti, pur nella consapevolezza che i flussi sono di molto inferiori a quelli registrati in un recente passato".  "È necessario - ha ribadito Roberti - intervenire con determinazione per presidiare i confini terrestri", ha spiegato Roberti. 

Il Governo

"A livello nazionale - ha aggiunto l'assessore - è noto che il Governo ha sensibilmente ridotto gli arrivi via mare. Questo ci dà dei margini per fronteggiare meglio i flussi via terra, sia intensificando i controlli sia ipotizzando il trasferimento in altre regioni di migranti qualora le nostre presenze dovessero
mantenersi troppo elevate".

I Centri per i rimpatri

Roberti ha quindi evidenziato di aver già interessato in proposito il ministero degli Interni, ricordando che l'Amministrazione regionale guidata da Massimiliano Fedriga si è dichiarata disponibile ad ospitare alcuni Centri permanenti per i rimpatri (Cpr) che dovranno consentire il progressivo superamento dell'accoglienza diffusa (che nell'opposizione ha fatto discutere ndr) e l'alleggerimento delle presenze in strutture come la Cavarzerani o la caserma Friuli che, è stato detto oggi, in questa fase emergenziale dovrà comunque rimanere aperta". 

Pd, con Fedriga verso un regime fascio-leghista?   

I controlli

"Parallelamente si è ipotizzato di irrobustire la presenza di Polizia e Carabinieri in prossimità dei centri di accoglienza e di intensificare i controlli delle persone in entrata e in uscita da queste strutture, anche se i reparti mobili e i rinforzi arrivati a luglio soprattutto nella zona confinaria di Trieste sono stati ridotti dopo circa tre settimane di permanenza. Anche il consigliere regionale di Forza Italia Piero Camber ha fatto sapere in una nota di vedere di buon occhio il presidio di militari per il rafforzamento dei confini. 

Le parole di Camber sulla chiusura di Duino 

"Per fronteggiare adeguatamente l’emergenza della rotta balcanica, aggravata dai continui arrivi di migranti respinti dagli altri paesi europei, ascoltiamo – chiede il Consigliere forzista – gli appelli lanciati, in questi giorni, dal Sindacato Autonomo di Polizia di Trieste". "È necessario, infatti, – prosegue il Consigliere Camber -  sostenere la Giunta affinché il Governo assuma provvedimenti strutturali, adeguati e stabili, al fine di risolvere le molteplici criticità riscontrate dal SAP: le croniche carenze di organico e di mezzi, i rinforzi temporanei, nonché la progressiva riduzione di importanti presidi del territorio, come avvenuto con la recente chiusura della Squadra Nautica della Polizia di Duino Aurisina, pongono sotto pressione i nostri tutori dell’ordine".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Migranti, Roberti e la "questione" della sicurezza

TriestePrima è in caricamento