Cronaca

FVG Pride, Nicosia (Arcigay): "Denunceremo il Comune"

Sotto accusa la scelta di non concedere piazza Unità per il palco del concerto finale: "Le persone LGBT non sono state ben accette nel Comune, la casa che dovrebbe essere di tutt* i cittadini/e, ma invece può ospitare senza problemi i sodali di Casapound, come accaduto qualche settimana fa"

Comitato FVG Pride e di Arcigay Arcobaleno Trieste e Gorizia onlus ha intenzione di portare l'amministrazione comunale in tribunale. Lo ha dichiarato la presidente Antonella Nicosia ieri, sabato 8 giugno a conclusione dell'FVG Pride a Trieste.

Il VIDEO dell’FVG Pride a Trieste

Lo sfregio

“In questa piazza, da dove furono annunciate le leggi razziali, abbiamo la prova vivente di cosa vuol dire rinunciare alla Ragione per seguire l'uomo forte al comando. Ricordatevi cosa è successo in questa Regione negli ultimi anni - ha denunciato  Nicosia -. In questa piazza, per mesi, è stata negata dal Comune la sala matrimoni per celebrare le unioni civili e quando il tribunale ha ricordato la Costituzione, l'amministrazione ha ceduto ma con uno sfregio finale: cambiare il nome alla sala che ora si chiama Tergeste".

La denuncia

Secondo la presidente di Arcigay Trieste e Gorizia "Le persone Lgbt non sono state ben accette nel Comune, la casa che dovrebbe essere di tutt* i cittadini/e, ma invece può ospitare senza problemi i sodali di Casapound, come accaduto qualche settimana fa. Non abbiamo avuto il permesso di allestire il palco in questa piazza ma Dipiazza, per paura di un ricorso al TAR, ci voleva dare il contentino di Piazza Verdi. Ci dispiace Sindaco, porteremo la sua amministrazione in tribunale per le discriminazioni nei confronti di chi lei dovrebbe rappresentare".

Omotransfobia

"La Regione invece - conclude Nicosia, per rispettare le promesse agli integralisti religiosi, ha tolto qualsiasi finanziamento al progetto 'A scuola per conoscerci', medaglia del Presidente della Repubblica, elogiato a livello bipartisan, che quest'anno celebra i dieci anni di attività. L'omofobia, la transfobia permea la nostra società, induce giovani al tentativo di o al suicidio, istiga e uccide. Chi non si oppone a questa violenza in particolare, come anche alla violenza di genere, è complice di quei fatti di cronaca che troppo spesso sentiamo”.

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