Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Fvg Pride, Gorizia nega ufficialmente il patrocinio e rifiuta l'incontro con gli organizzatori

Il Presidente del Fvg Pride, Nacho Quintana Vergara: "Patrocinio concesso o meno, crediamo fermamente nella necessità di un confronto: importante cooperare per la sicurezza della parata”

Foto Aiello

Per il Comune di Gorizia è un "no" su tutti i fronti. "No" al patrocinio al Fvg Pride 2021, negato in via ufficiale in questi giorni, e "no" ad un incontro con gli organizzatori, dato che continua a non essere preso in considerazione dalla Giunta comunale. La richiesta, a cui era stato allegato l'invito per un incontro, era stata inoltrata lo scorso 30 aprile, sollecitando anche l’adesione del Comune alla Rete Re.a.dy (Rete italiana delle pubbliche amministrazioni impegnate per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione – sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età). “Patrocinio concesso o meno, crediamo fermamente nella necessità di un confronto, specialmente considerando che Gorizia è una delle città in cui si svolgerà l’evento finale di questa edizione del FVG Pride” - dichiara Nacho Quintana Vergara, presidente di FVG Pride ODV.

Risposta ufficiale contraddittoria

Una prima risposta ufficiale di diniego al patrocinio (benché confusa), che ancora una volta non fa cenno ad un possibile incontro, è arrivata direttamente all’associazione il 10 maggio: il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha dichiarato che la Giunta comunale, pur condannando “ogni comportamento omofobo, discriminatorio e violento”, non condivide “l’ostentazione provocatoria e superficiale che caratterizza i Pride” esprimendo la convinzione che “tali atteggiamenti penalizzino la diversità e siano irrispettosi nei confronti di coloro i quali vivono quotidianamente, e pubblicamente, la loro omosessualità”. Infine, la comunicazione si è conclusa, con la frase: “La Giunta comunale, all’unanimità, ha pertanto ritenuto di poter accogliere la Sua richiesta”.

La replica di FVG Pride ODV

“Come abbiamo già rimarcato più volte, la partecipazione al Pride - anche per chi partecipa con un abbigliamento più “fuori dall’ordinario” - non è una ostentazione ma un atto di libertà e una richiesta di pari diritti e dignità, che non ha niente di superficiale. Inoltre, non capiamo in che maniera secondo la Giunta comunale un Pride possa essere considerato irrispettoso nel confronto delle persone omosessuali. È anche grazie ai Pride che le persone della nostra comunità, omosessuali e non solo, sono riuscite a poter vivere quotidianamente e pubblicamente la loro identità” aggiunge Martina Crasso, vice-presidente di FVG Pride ODV.

“Trattandosi di una risposta confusa, dichiarandosi prima contrari all’omofobia, alle discriminazioni e alla violenza e concludendo con l’accoglimento della nostra richiesta, abbiamo chiesto chiarimenti, approfittando per sollecitare nuovamente una risposta alla nostra richiesta di incontro” dichiara Yuuki Gaudiuso, vice-presidente di FVG Pride ODV. Lo stesso 11 maggio è arrivata la risposta corretta di diniego del patrocinio senza, ancora una volta, nessun accenno alla richiesta di incontro. “Ci sembrerebbe assurdo non trovarci con la Giunta comunale prima dello svolgimento della parata per tentare di cooperare per la riuscita più sicura della parata” dice il presidente Quintana.

“Settimana scorsa ci siamo trovati con la Giunta comunale di Tavagnacco, che pur preannunciando che non ci avrebbero concesso il patrocinio, ha voluto comunque richiedere un incontro conoscitivo e un confronto su diverse questioni: noi abbiamo molto apprezzato come un gesto costruttivo di civiltà. Ci sembrerebbe veramente assurdo fosse proprio la Giunta di Gorizia ad alzare un muro davanti a questa nostra richiesta di civile confronto, anche perché il tempo per correggere la loro comunicazione sbagliata lo hanno trovato subito, ma quello per risponderci su un confronto ancora no”, conclude Vergara.

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