Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Fvg in bici: la Regione presenta il primo Piano regionale della mobilità ciclabile in Italia

Presentata la bozza del Piano regionale mobilità ciclistica. Pizzimenti: "Lo sviluppo delle ciclabili sarà portato a un'estensione di 1300 km percorribili per poter raggiungere l'intero territorio del Friuli Venezia Giulia"

Foto Aiello

La Regione Friuli Venezia Giulia ha presentato oggi il primo Piano regionale della Mobilità ciclistica, assegnando così "la giusta importanza all'utilizzo della bicicletta, considerata non soltanto per scopi turistici o sportivi, ma anche come strumento destinato a contribuire alla risoluzione dei problemi degli spostamenti, per esempio tra la casa e il lavoro e la casa e la scuola". Lo ha annunciato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, presentando a Udine, nel palazzo dell'Amministrazione, la bozza del Piano regionale mobilità ciclistica, realizzato dal Servizio lavori pubblici, infrastrutture di trasporto e comunicazione della Direzione centrale Infrastrutture e territorio. Il Piano regionale della Mobilità ciclistica mira a definire i percorsi ciclabili e a prevedere la realizzazione delle infrastrutture necessarie per attuare sull'intero territorio una rete il più possibile capillare di raccordo con le principali realtà esistenti, con le località più significative come con i paesi e i piccoli borghi, tenendo conto anche delle possibilità intermodali esistenti, destinate a favorire un impiego più flessibile e sempre più diffuso delle due ruote.

Il Piano

Frutto di un lavoro di ricerca durato circa due anni, con l'analisi e la raccolta di dati sviluppata anche nelle realtà locali per monitorare innanzitutto l'esistente, come ha spiegato l'assessore, il documento "rappresenterà lo strumento programmatorio per l'intero territorio regionale perché traccerà le basi della rete portante delle ciclovie. Ha infatti individuato - ha specificato Pizzimenti - dieci percorsi principali, in parte già completati ed esistenti, per oltre 1200 km di sviluppo, i Centri di interscambio o partenza per l'intermodalità o semplicemente per passare dall'automobile o altro mezzo di trasporto alle ciclabili e indica i principali tracciati di raccordo a livello locale". "Lo sviluppo delle ciclabili - ha precisato Pizzimenti - sarà portato a un'estensione di 1300 km percorribili per poter raggiungere l'intero territorio del Friuli Venezia Giulia, considerando in modo strutturale tutti i collegamenti con le altre Regioni e con i Paesi contermini, via terra, ma anche grazie all'intermodalità e ai servizi già attivi da Lignano a Marano a Grado e Trieste, anche via mare".

L'iter per l'approvazione

Il Piano, primo strumento del genere in Italia, approvato la scorsa settimana dalla Giunta regionale, proseguirà ora l'iter burocratico per arrivare alla sua approvazione definitiva, ma per la concretizzazione delle parti di dettaglio, il raccordo con le realtà locali, proseguendo il lavoro di condivisione già svolto tra la Regione e i Comuni, continuerà con incontri che Pizzimenti intende programmare sul territorio con i sindaci e gli amministratori locali. Ciò al fine di valutare anche altri nuovi eventuali tracciati, compatibilmente con le realtà ed esigenze locali di sviluppo e valorizzazione sostenibile del territorio. "L'obiettivo che ci poniamo - ha concluso Pizzimenti - è di dare un impulso per i prossimi anni alla mobilità sostenibile, nell'ottica della strategia adottata dalla Regione per il settore, anche di quello dei trasporti, creando una rete molto complessa e capillare che fruirà della competenza acquisita dalla Regione sulle ciclovie dopo l'abrogazione delle Province".

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