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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Covid

Il Fvg resta in zona gialla e rischia l’arancione

Ieri l'ordinanza in base all'ultimo monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità: nessun cambio di colore in Italia nel giorno di Natale, ma i dati sono in rapido peggioramento

Il Fvg si conferma in zona gialla: in base all'ultimo monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità, il Friuli Venezia Giulia supera ancora tutte e tre le soglie fissate per la fascia in questione. L'incidenza arriva a 419,9 casi ogni 100mila abitanti, il tasso di occupazione in area medica al 22% e quello in terapia intensiva al 14,9%. Con questi dati, per la nostra regione si prospettano ancora 15 giorni in zona gialla. Lo ha stabilito ieri, sabato 25 dicembre, un’ordinanza del ministero della Salute che ha prorogato per due settimane – a partire dal 27 dicembre – le restrizioni nel territorio.

I dati per il Friuli Venezia Giulia, che si trova in zona gialla ormai da un mese, indicano però che la soglia dell'arancione è vicina, visto che sono stati superati i 150 casi ogni 100mila abitanti. Gli altri due parametri, ai quali il Governo sta dando maggior peso, sono 20% di letti occupati da pazienti Covid in terapia intensiva e 30% in area medica. Secondo il ministero della Salute il Fvg sta peggiorando rapidamente e rischia l’arancione assieme alle province autonome di Trento e Bolzano, il Veneto, la Liguria, la Calabria e le Marche.

In Italia

Le altre regioni già in zona gialla - da lunedì 21 dicembre – sono Liguria, Marche, Veneto e le Province autonome di Trento e di Bolzano. L’occupazione dei letti da parte dei pazienti Covid nei reparti di terapia intensiva è superiore al 10% in Emilia Romagna (12,4%), Lazio (10,3%), Lombardia (10,6%), Piemonte (10,7%) e Toscana (11,6%) oltre che nelle Regioni già gialle. Per quanto riguarda l’occupazione nei reparti di area medica, le osservate speciali sono invece Sicilia e Valle d’Aosta, che superano la soglia critica del 15%

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