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Stoccata della Fillea

La Cgil boccia il cantiere della galleria di Montebello: "Lavori pubblici, si apra un tavolo"

Lo dichiara la Fillea, cassa edile del sindacato. "La galleria è una delle opere più discusse della storia della nostra città, si rivedano i parametri". La richiesta è quella che le penali vengano utilizzate a favore di "opere di compensazione ai territori limitrofi"

TRIESTE - Viene definita "una delle opere più discusse nella storia della nostra città" il cui ritardo nella consegna "impone una riflessione generale rispetto alla qualità nell'affidamento degli appalti" anche alla luce dell'assenza "da tempo, di un tavolo di confronto aperto tra i sindacati che operano nell'edilizia e il Comune di Trieste". La Fillea, cassa edile della Cgil, ribadisce il giudizio negativo "sulla gestione dei lavori pubblici" in territorio triestino, ponendo come esempio i lavori per la ristrutturazione della galleria di Montebello. 

Per far fronte alle "tante problematiche evidenziatesi negli anni", scrive la Cgil, "serve l’inserimento nei bandi di gara di regole e parametri più stringenti rispetto all’aggiudicazione, incentrati e ispirati a principi di garanzia che tengano conto della maggior qualificazione di impresa e dello spostamento, ad esempio, del subappalto dal risparmio a quello della specializzazione produttiva. In assenza di questo assisteremo in futuro ad altre situazioni come quelle verificatesi in tale opera, con un valzer di dichiarazioni che si sono succedute in questi mesi e che non ripagano i cittadini del disagio e del danno loro arrecato". In un allineamento di pianeti con l'opposizione in consiglio comunale, la Cgil chiede che "tutte le penali predisposte all’ impresa vadano in opere di compensazione ai territori limitrofi alla galleria". 

Molti i punti critici emersi durante la realizzazione dell'opera, secondo il sindacato. Dalla mancata realizzazione del "cassero" (per cui la S.A.C. avrebbe potuto, nelle parole della Cgil utilizzare "il meccanismo di compensazione degli aumenti, varato dal governo Draghi quale strumento per assorbire eventuali rincari della materie prime superiori all'8 per cento"), all'impossibilità nel bloccare le infiltrazioni dalla volta, su cui la Fillea esprime "più di qualche perplessità", fino ai tempi di realizzazione dell'opera che, ad oggi, "non ha prodotto ancora la totalità e l’ultimazione degli interventi previsti", il sindacato chiede che "tutte le penali predisposte all’ impresa vadano in opere di compensazione ai territori limitrofi alla galleria". 

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