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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Gambiani al corteo del primo maggio, Ics: «Diritti civili in Gambia continuamente calpestati»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

La comunità dei giovani gambiani che vive a Trieste ha deciso di prendere parte al corteo del primo maggio che ha attraversato le vie cittadine, non solo per manifestare in favore dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche per informare la cittadinanza triestina sulla disastrosa situazione dei diritti civili e sociali in Gambia.

Lo scorso 14 aprile, in Gambia, una manifestazione pacifica dell'ala giovanile dell'United democratic party, principale partito d'opposizione al regime dittatoriale di Yahya Jammeh, è stata soppressa con la forza. La manifestazione chiedeva una riforma del sistema elettorale in vista delle elezioni che si terranno il prossimo dicembre. Molti tra i manifestanti sono stati arrestati e picchiati, e il leader Solo Sandeng è morto in carcere. In seguito, sono scoppiate nuove manifestazioni, che chiedono di fare chiarezza sulla morte di Sandeng e di liberare i prigionieri politici.

Ricordiamo che l'attuale dittatore del Gambia, Jammeh, è salito al potere nel 1994 grazie a un colpo di stato; al pubblico europeo è noto solo per le sue dichiarazioni su metodi sperimentali di cura dell'AIDS (con banane ed erbe), per aver fatto uscire il paese dal Commonwealth e per la recente proclamazione del Gambia come Stato Islamico. Ma i problemi sono ben più profondi e gravi: basti ricordare, ad esempio, la totale mancanza di libertà d'informazione ed espressione.

Ics - Ufficio Rifugiati Onlus

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