Un quintale di droga sequestrata ed evasioni per milioni di euro: il bilancio 2019 della Gdf

Sequestrati beni per 1,5 milioni di euro in materia di frodi fiscali, mentre 4,3 milioni sono stati sequestrati nell'ambito del contrasto della criminalità organizzata. Un bilancio di 247 interventi ispettivi e 361 indagini in tutti gli ambiti

Foto: Aiello

Un bilancio di 247 interventi ispettivi e 361 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti: è quanto comunica la Guardia di Finanza di Trieste relativamente al 2019 in occasione del 246esimo anniversario.

Frodi fiscali

Per quanto riguarda la lotta all'evasione e alle frodi fiscali sono stati denunciati 68 soggetti, di cui due arrestati, per reati di evasione perpetrati tramite fatture false o contabilità nascosta. Il valore dei beni sequestrati nel 2019 per reati in materia di imposte dirette e IVA è di oltre 1,5 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a 61.210.093 euro. 7 i casi di evasione fiscale internazionale con estero vestizioni della residenza fiscale e manipolazione dei prezzi di trasferimento.

Sono state 38 gli evasori totali sconosciuti al fisco, con un'evasione totale di 3 milioni, 24 sono stati i datori di lavoro che hanno impiegato in tutto 57 lavoratori in “nero” o irregolari e sono stati 18 gli interventi nel settore delle accise, per merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale. Sono stati poi sequestrati 146 mila litri anidri di alcol e 86 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando. Nel settore del gioco illegale sono stati verbalizzati 36 soggetti.

Spesa pubblica

Sono stati 10 i Piani operativi al contrasto agli illeciti nella spesa pubblica, con 76 interventi volti a controllare gli appalti, gli incentivi alle imprese, la spesa sanitaria, le erogazioni a carico del sistema previdenziale e altro, cui si aggiungono 31 deleghe in collaborazione con la Magistratura. Le frodi scoperte sono state pari a quasi un milione di euro, a carico di 19 soggetti. Per quanto riguarda il “reddito di cittadinanza”, il Corpo ha denunciato 10 persone per presunta frode e percezione indebita della misura e ne ha sanzionate amministrativamente 27. Le frodi scoperte hanno raggiunto l’ammontare di oltre 37mila euro.

Per quanto riguarda la spesa previdenziale, le frodi più consistenti hanno interessato le prestazioni assistenziali (assegni sociali e altre), con 30mila euro di indebite percezioni. 4 persone, invece, sono state denunciate per reati in materia di corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, in collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione. I sequestri in questo ambito ammontano a 1 milione e 100mila euro. 

Contrasto alla criminalità economico finanziaria anche organizzata

Nella delicata fase post emergenza le attività investigative della Gdf si sono orientate sulla conclusione di negozi giuridici da parte di soggetti apparentemente privi di adeguate capacità finanziarie, su settori di particolare rilevanza strategica o ancora sul reimpiego di proventi illeciti nei cc.dd. “beni rifugio” (diamanti, metalli preziosi, valute pregiate, opere d’arte, reperti archeologici, ecc.), nonché connessi con la gestione dell’emergenza sanitaria, con un'attenzione alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del Paese, nonché per intercettare possibili pratiche di finanziamento del terrorismo e alla sepculazione sui prezzi dei dispositivi medici di protezione individuale. Controlli anche su usura, riciclaggio, falsificazione monetaria e clonazione di carte di credito.

Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 162 soggetti, ed ammonta ad oltre 16milioni di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di 4,3 milioni di euro. In materia di repressione del riciclaggio dei capitali sono state denunciate 10 persone delle quali 5 arrestate. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 6 milioni di euro.

Controlli ai confini terrestri e marittimi sulla circolazione transfrontaliera di denaro hanno rilevato movimentazioni illecite per oltre 1,2 milioni di euro e accertamento di 26 violazioni. Nel campo dei reati fallimentari sono stati individuati patrimoni risultati distratti di 34 milioni di euro. Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono stati infine denunciati 16 soggetti, 10 dei quali in stato di arresto, con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 17.130 euro.  Sequestrati inoltre quasi 50mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere.

Controlli del territorio 

La Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro, complessivamente, di oltre 100 Chilogrammi di sostanze stupefacenti, di cui 81 tra hashish e marijuana e 35 tra cocaina ed eroina, arrestando 32 narcotrafficanti. L’attività di sorveglianza svolta dal Corpo, unitamente ad indagini condotte dalla componente territoriale, hanno permesso di intercettare e sottoporre a sequestro oltre 86 tonnellate di T.L.E. e di procedere all’arresto di 2 soggetti di varie nazionalità.

Le operazioni di soccorso e i servizi di ordine pubblico

Nel corso del 2019, la Guardia di Finanza di Trieste ha partecipato ai dispositivi interforze per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tra cui il Vertice Ince dei Ministri degli Affari Esteri tenutosi nel mese di giugno nel corso del quale si è contribuito con 50 militari, 15 automezzi e 4 unità navali. La Guardia di Finanza di Trieste ha impiegato oltre 5.000 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi.

L'emergenza Covid 19

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 hanno destato maggiore preoccupazione usura, riciclaggio, truffe e frodi a danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi e altro. Circa 3.000 i controlli svolti dalla Guardia di Finanza a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da COVID-19: quasi 153 i soggetti, a vario titolo, denunciati per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza.

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Con riguardo al contrasto all’infiltrazione della Criminalità Organizzata, nei primi cinque mesi del 2020 sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 3 soggetti, con beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie, di valore pari a oltre 155mila euro, proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro. Nei primi mesi del 2020, per i reati di contraffazione e frode in commercio nonché per violazioni alle norme in tema di sicurezza su prodotti collegati all'emergenza Covid come dispositivi di protezione, sono state sottoposte a sequestro oltre 325mila prodotti. Sono stati inoltre segnalati all’Autorità Giudiziaria 2 episodi per il reato di manovre speculative su merci con ricarichi sino al 2.250% rispetto al prezzo di acquisto. Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da COVID-19, la Gdf ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 35 militari e 16 mezzi.

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