Cronaca

Gdf: segnalati 183 illeciti in un anno e mezzo a Gorizia

Nel primo semestre del 2017 sono state già contestate 67 violazioni e più di 1 milione di euro in contanti irregolarmente trasferiti

In aumento il trend delle violazioni valutarie rilevate dalla Guardia di finanza di Gorizia, nel corso del 2016 e nel primo semestre del 2017 a seguito dei controlli dei trasferimenti di denaro, sia in entrata che in uscita dal territorio dello Stato. Secondo la normativa, chiunque varchi il confine nazionale con denaro contante per importo pari o superiore a 10.000 euro deve dichiarare tale somma all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e nel 2016 sono state contestate ben 116 violazioni alla normativa valutaria con un incremento del 7% rispetto al 2015 quando erano state accertate 109 violazioni e del 132% rispetto al 2014 (50 contestazioni); inoltre è stato quantificato in 2.940.307 euro il denaro contante irregolarmente trasferito, con un aumento del 10% riguardo al 2015 (2.675.839 euro) e del 185% riguardo al 2014 (1.028.043 euro).

Per quanto riguarda invece il primo semestre dell’anno 2017, sono state già contestate 67 violazioni alla normativa valutaria ed è stato quantificato in 1.152.980 euro il denaro contante irregolarmente trasferito, in linea con i numeri emersi nello stesso periodo dell’anno precedente. Le violazioni degli obblighi dichiarativi sono state ammesse dalle persone fermate, che, nell’immediatezza dei controlli, hanno oblato, procedura che ha consentito di incamerare subito nelle casse dello Stato, nel corso dell’anno 2016, la cifra di 619.843 euro.Nei primi sei mesi dell’anno in corso, sono stati invece già recuperati all’erario 133.654 euro.

Queste “attività di controllo economico del territorio”hanno consentito anche di inviare, nel 2016, 545 mirate segnalazioni ai reparti del Corpo competenti in relazione alla residenza dei soggetti fermati,al fine di avviare ulteriori approfondimenti investigativi.Le segnalazioni inviate nel primo semestre del 2017 sono state invece 232. Per nascondere il denaro i trasgressori hanno fatto ricorso alle modalità di occultamento classiche sulla persona, all’interno di scarpe, calzini, giubbini, indumenti intimi, nonché celando la valuta nei vani naturali delle autovetture, all’interno di cassetti, braccioli, schienali portaoggetti.

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