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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

GdF Trieste, recuperati 50 milioni evasi e 24 kg di droghe

In materia di riciclaggio sono state svolte attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 11 soggetti e ad all'accertamento di somme riciclate per oltre 4.000.000 di Euro ed il sequestro di somme di danaro pari a 418.000 Euro

Sono oltre 363 deleghe d’indagine pervenute alla Guardia di Finanza nel 2015 dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui circa 307 portate a conclusione

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 

I militari delle fiamme gialle hanno scoperto casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per circa 4 milioni di euro, con 8 soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria. Individuate poi truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per circa 16 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 9 soggetti

Nell’ambito di 15 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 22 milioni di euro e segnalate alla magistratura contabile 47 persone per connesse ipotesi di responsabilità erariale. 

A seguito delle 18 indagini e dei 3 interventi conclusi nel 2015 per reati e altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, sono staten denunciate 8 persone di cui due sono state arrestate

Effettuati poi 42 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 45% dei casi ed un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 8 mila euro.

LOTTA ALLE FRODI FISCALI E ALL’ECONOMIA SOMMERSA

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse oltre 104 indagini di polizia giudiziaria, a cui si aggiungono 251 fra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali, con la scoperta di materia imponibile ai fini dell’imposizione diretta per oltre 70 milioni di euro ed I.V.A. evasa per oltre 15 milioni di euro. Questi servizi si sono basati su un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.

Denunciati 65 soggetti responsabili di 56 reati fiscali, di cui il 34% circa riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione.

In tale ambito, è stata individuato un importante caso di “frodi carosello”, creazione di società "cartiere” o fantasma, con costituzione di crediti IVA fittizi ed indebita compensazione, che ha portato alla constatazione di ricavi non dichiarati per oltre 50.000.000 di Euro ed un’evasione all’I.V.A. per quasi 12.000.000 di Euro, nonché n. 3 casi di evasione internazionale, per la maggior parte riconducibili a fenomeni di fittizio trasferimento all’estero della residenza di persone fisiche e società, n. 48 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco e n. 14 datori di lavoro che hanno impiegato n. 31  lavoratori in “nero” e n. 22 lavoratori irregolari.

In questo settore, la Guardia di Finanza opera anche su sollecitazione di Enti esterni, tra cui il Comune di Trieste in virtù del protocollo di intesa stipulato nel 2012, a livello centrale, nell’ambito della partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento.

In tale contesto, il Comune giuliano produce segnalazioni anche su input da parte di soggetti esterni, tra cui Confartigianato e, dopo averle elaborate, le invia all’Agenzia delle Entrate ed alla Guardia di Finanza secondo le aree di rispettivo interesse individuate con provvedimento del Direttore Centrale dell’Agenzia delle Entrate.

A tutt’oggi, più del 75% delle segnalazioni pervenute dal Comune è stato approfondito dai reparti territoriali del Corpo, mentre il restante 25% è in fase di sviluppo. La bontà di questo scambi informativi è testimoniata dai risultati ottenuti che hanno consentito di recuperare a tassazione oltre 1.000.000 di euro.

A tale riguardo, sono sicuramente da apprezzare segnalazioni concrete e specifiche che, oltre a mezzo dell’Ente comunale, potranno essere sempre inoltrate ai reparti del Corpo o veicolate a mezzo del servizio di pubblica utilità, “117”, per i successivi, eventuali approfondimenti.

Più in generale, in campo tributario, sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 15 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per altri 2 milioni di Euro.

Scoperte infine n. 35 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di n. 36 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici ed il sequestro di circa 300.000 litri di oli minerali. L’intensificazione dei controlli del territorio nella provincia di Trieste disposti dalla Guardia di Finanza ha permesso di conseguire risultati di oggettiva rilevanza, a dimostrazione della necessità di rafforzare l’azione di prevenzione soprattutto presso determinati punti sensibili.  

L’importante attività della Guardia di Finanza triestina è stata finalizzata a contrastare l’illegale traffico di gasolio che - soprattutto negli ultimi anni - ha assunto particolare rilevanza, in quanto favorito da lauti guadagni che scaturiscono dall’elevata incidenza fiscale che colpisce i prodotti petroliferi.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO - FINANZIARIA

Eseguiti 63 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 69 persone fisiche.

Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di beni mobili e immobili, nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre mezzo milione di Euro.

In materia di riciclaggio sono state svolte attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 11 soggetti e ad all’accertamento di somme riciclate per oltre 4.000.000 di Euro ed il sequestro di somme di danaro pari a 418.000 Euro.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 51 soggetti di cui 1 tratto in arresto, nonché accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 1.300.000 di euro.

Sono stati svolti 264 controlli ai valichi di confine e presso il porti di Trieste, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di verbalizzare 24 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché intercettare valori al seguito complessivamente pari a poco più di 5 milioni di euro.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE

Eseguiti 28 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 36 persone.

La Guardia di Finanza di Trieste si conferma in prima linea nel contrasto dei traffici illeciti in transito per il Porto: anche nel corso del 2015 sono stati numerosi i casi di individuazione di illeciti che tentavano di essere perpetrati, ai danni del nostro Paese e dell’Unione Europea, attraverso il traffico mercantile marittimo.

Nell’attuale scenario globale, connotato anche da accresciuti livelli d’allarme per le minacce terroristiche, il Corpo ha attuato un generalizzato rafforzamento delle misure di vigilanza.

Ciò è stato possibile attraverso un affinamento delle tecniche di analisi utilizzate per di individuare, in modo sempre più mirato, i carichi sospetti, sui quali indirizzare le attività di controllo.

È stato, inoltre, intensificato l’impegno sul fronte investigativo attraverso indagini di polizia giudiziaria, intraprese anche d’iniziativa e sviluppate sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trieste, nel comparto delle frodi doganali e dei traffici internazionali di merci di illecita provenienza e dei connessi risvolti finanziari.

Nel corso dell’anno sono stati circa 400.000 gli articoli oggetto di sequestro nelle attività tese al contrasto del commercio di prodotti recanti marchi contraffatti e di articoli pericolosi per il consumatore, per un valore stimato di circa 4.000.000 di euro.

LOTTA AI TRAFFICI DI DROGA, DI MERCI DI CONTRABBANDO E VALUTA FALSA E CONTRASTO ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

E’ stato un 2015 piuttosto intenso e proficuo per la Guardia di Finanza di Trieste, sul fronte del contrasto ai traffici illeciti, con specifico riguardo al contrabbando di tabacchi lavorati, anche contraffatti, ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.   

Nel corso dell’anno passato sono state sequestrate 61 tonnellate di sigarette di contrabbando, con la denuncia di 16 responsabili, tra cui 4 tratti in arresto. Sequestrati anche 11 veicoli utilizzati dagli indagati per il trasporto delle merci.

È ragguardevole il valore dei corrispondenti tributi evasi, pari a circa 12,5 milioni di euro.

Si tratta di dati statistici di assoluta importanza se si tiene conto che i sequestri operati su strada dalla Guardia di Finanza di Trieste sono pari al 22% di quelli che hanno interessato l’intero territorio nazionale.

In tale comparto operativo, le Fiamme Gialle giuliane esercitano una diffusa azione di controllo del territorio mediante presidi di vigilanza statica ed un sistema di vigilanza dinamica, con finalità preventive e repressive che interessano tutta la provincia ed in modo capillare la striscia confinaria, da cui sono originate indagini di polizia giudiziaria volte all’individuazione di sodalizi criminosi che gestiscono i traffici ed i relativi “finanziatori”.

Nella maggior parte degli interventi effettuati è emerso che i carichi illeciti sono stati trasportati su autoarticolati condotti da stranieri – partiti da Paesi dell’est – ove vengono nascosti in “doppifondi” appositamente realizzati, oppure scortati da merce cd. “di copertura”, di solito, di modico valore commerciale.

Le sigarette sequestrate fanno perlopiù riferimento a manifatture di chiara origine dell’Europa dell’est. Il sospetto degli inquirenti, in effetti, è che le organizzazioni contrabbandiere moderne e strutturate abbiano collocato in qualche Paese di quell’area geografica sia la parte logistica relativa al trasporto delle sigarette sia l’effettiva produzione ed il confezionamento dei beni.

Le ingenti quantità di sigarette sequestrate dai militari fanno ritenere che il Friuli Venezia Giulia sia interessato solo marginalmente dalla fase della immissione in consumo e molto più, invece, come territorio di transito.

Passando al settore degli stupefacenti, invece, nel 2015 sono state sequestrati circa 24 kg di droghe, tra hashish, cocaina ed eroina, oltre a diversi automezzi utilizzati per compiere gli illeciti.

Denunciate 97 persone, tra cui 18 arrestati (in netto aumento rispetto al 2014).

Sequestrate nel luglio scorso anche 19 piante di “cannabis Indica”, rinvenute all’interno di un condominio sito nel centro di Trieste, ove due cittadini stranieri, segnalati all’Autorità Giudiziaria, avevano realizzato un impianto di coltivazione “indoor” di marijuana.

Ad esito delle investigazioni condotte dalle unità antidroga delle Fiamme Gialle triestine – coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste – sono state disarticolati alcuni sodalizi delinquenziali dediti al traffico internazionale di stupefacenti, aventi ramificazioni sia sulla piazza del capoluogo giuliano sia in altre città del Friuli e del centro nord Italia.

Gli arrestati sono perlopiù di etnia straniera, dimoranti in Italia, ove sono stati assoldati dalle organizzazioni malavitose con il ruolo di corrieri.

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