Ristrutturazione di palazzo Aedes, la delusione dei sindacati di Generali

CGIL, CISL, UIL, FNA e SNFIA esprimono perplessità e preoccupazione nei riguardi del progetto di evoluzione di palazzo Berlam. "Escluso il bar Cattaruzza e il circolo". Anche l'asilo, secondo i sindacati, non troverà alloggio nello storico palazzo Berlam

foto archivio Marco Olivo 2012

Riceviamo e pubblichiamo integralmente. 

In data 16 aprile, su richiesta delle OO.SS., l’azienda ha presentato l’evoluzione del progetto a tema Academy. Il concetto iniziale di Group Academy previsto come centro di formazione permanente rivolto a tutti i talenti e alte professionalità del Gruppo, si è evoluto in un nuovo progetto denominato “Il Campus di Trieste” rivolto allo sviluppo della leadership per il management. I primi risultati si vedranno in concomitanza all’edizione 2019 della Barcolana con l’inaugurazione dei soli settimo e ottavo piano del palazzo Berlam (o palazzo Rosso), mentre il completamento del progetto è atteso entro la fine di quest’anno.

L'organizzazione dei piani

I piani saranno organizzati come segue: piano terra: hall, spazio di co-working e caffetteria (gestione esterna). Al primo piano invece ci saranno gli uffici dell’area investimenti. Al secondotroverà spazio l'auditorium da 120 posti e l'archivio storico, mentre al terzo e quarto vedranno collocazione gli uffici dell’area investimenti. Al quinto e sesto la Group Academy e infine, al settimo e ottavo troverà spazio l'area eventi.

Le risorse dedicate rimangono invariate. In totale erano e rimangono sei suddivise tra Trieste, Milano. L’asilo non sarà rialloggiato nel Palazzo. A fronte della scadenza della convenzione con Trieste Terminal Passeggeri prevista per l’agosto 2020, l’azienda ha comunque confermato l’impegno alla continuità del servizio.

"Il circolo viene escluso"

Il circolo viene escluso altresì dal progetto del palazzo, così come lo storico Bar Cattaruzza. Le OO.SS., pur prendendo atto delle motivazioni e rassicurazioni formali ricevute dall’azienda, esprimono la loro delusione rispetto alle strutture dedicate al progetto Group Academy, che appaiono molto ridotte rispetto a quanto l’azienda stessa aveva dichiarato più volte alla stampa o in occasioni ufficiali.

Rimangono inoltre perplesse che un progetto cui viene attribuita dall’azienda notevole rilevanza anche sul piano comunicativo, si regga su un organico di così modeste dimensioni rispetto ad un impegno economico così importante. Sarà nostra cura monitorare e seguire con attenzione gli ulteriori sviluppi, con il coinvolgimento delle istituzioni regionali e comunali locali.

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