Cronaca

I penalisti contro i decreti del Governo: "Sproporzione tra necessità dell'emergenza e dispiegamento di forze militari"

"Violati i principi di proporzionalità": la critica al sistema dei decreti del Governo mossa da Alessandro Giadrossi, avvocato e Presidente della Camera penale di Trieste in una lettera indirizzata ai penalisti italiani.

Evidente sproporzione tra la necessità dell'emergenza e il dispiegamento di forze militari per limitare i movimenti dei cittadini. E' questo uno dei punti della critica al sistema dei decreti del Governo mossa da Alessandro Giadrossi, avvocato e Presidente della Camera penale di Trieste in una lettera indirizzata ai penalisti italiani.  Secondo Giadrossi è la permanenza dei provvedimenti eccezionalmente limitativi delle libertà fondamentali dei cittadini emanati per contrastare il contagio a violare i principi di proporzionalità tra ciò che effettivamente sta accadendo e le misure che sono state adottate.  "Contestiamo inoltre la loro applicazione - ha dichiarato in un'intervista sul canale Byoblu. I decreti dovrebbero basarsi sulla ricerca della solidarietà e non diventare un'occasione di sanzioni e un controllo che, tra l'altro, non è mai stato così ampio nemmeno in situazioni più tragiche come calamità naturali o terrorismo". "L'allontanamento di qualche centinaio di metri dalla propria abitazione non costituisce un illecito che possa giustificare un dispiegamento delle forze dell'ordine come quello durante le festività pasquali, dove sono scesi in campo eserciti di uomini, elicotteri e droni". Per Giadrossi, infine, la sproporzione è evidente anche nell'ammontare della sanzione: "Fare una multa di 300/400 euro ad un pensionato con la pensione minima pone il soggetto a contrapporsi allo Stato, quando quest'ultimo, invece, chiede collaborazione".

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