Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Schiavone ribatte a Fedriga: "Se sa qualcosa faccia nomi e cognomi"

Il presidente di ICS prende posizione in merito alla diretta Facebook del Governatore di due giorni fa. In quell'occasione l'esponente leghista ha utilizzato la frase, rimanendo sul generico "si sono arricchiti col business dei migranti". "Questo francamente non può più essere accettabile" così Schiavone

“Si sono arricchiti col business dei migranti mentre noi con Salvini abbiamo diminuito del 20 percento gli ingressi dei clandestini”. È questa la frase detta dal Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante la diretta Facebook del 15 aprile e che ha scatenato la dura reazione del presidente di ICS, Gianfranco Schiavone.

"Attenti a superare il confine tra legittimo pensiero e diffamazione"

“Il presidente della regione fa continuo riferimento a chi si sia arricchito e, visto che il mondo dell’accoglienza è estremamente vario, da quello di qualità e fino a chi invece fa speculazioni come nel caso dei grandi centri collettivi da dove sono partite tutte le inchieste nazionali, bisogna stare molto attenti a non superare il confine tra il legittimo pensiero e la diffamazione”.

La diretta "incriminata" di Fedriga

"Se sa qualcosa allora citi fatti di cui è a conoscenza"

“Nessuna persona – continua Schiavone - né tantomeno un leader istituzionale come Fedriga, possono esprimersi in maniera generica su temi come questo. Se ritiene di avere qualcosa da dire allora faccia riferimenti precisi, con nomi e cognomi, citi organizzazioni ed eventuali fatti di cui è a conoscenza. Se così non fosse si deve ritenere di aver oltrepassato quel confine che porta alla diffamazione”.

"Le allusioni devono finire"

“Questo francamente non può più essere accettabile. Così non si può andare avanti e visto che il nostro ente è presumibilmente l’oggetto della campagna, vorrei che la nostra posizione fosse chiara e trasparente. Se vuole raccontare qualcosa che sa, dica pure, ma devono finire le allusioni. Ulteriormente, se dirà qualcosa allora faremo le nostre valutazioni per capire se è legittimo o meno e se dare alle affermazioni una certa attenzione legale”.

“Ogni giorno – conclude Schiavone - le dichiarazioni sono sufficientemente generiche per non parlare di nessuno ma sufficientemente ripetute per creare un clima di ostilità”.  

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